Pd in Veneto: «stop autoreferenzialità, più confronto»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Dopo il risultato delle elezioni del 4 marzo scorso, per il Partito Democratico è tempo di bilanci. Anche se sulla carta è il secondo partito a livello nazionale, la sconfitta del centrosinistra è netta e in Veneto i dati sono ancora più preoccupanti per i dem. Il segretario del Pd Veneto Alessandro Bisato, durante la direzione regionale a Padova, ha provato ad analizzare la situazione e a spiegare quali saranno le prossime mosse, in attesa del congresso e delle primarie per scegliere il nuovo segretario dopo le dimissioni di Matteo Renzi. «Ci sono molti fattori che hanno influito su questa sconfitta – ha detto Bisato -. È nostro compito comprendere fino in fondo i motivi che ci hanno portato a questa sconfitta ed è un lavoro che abbiamo cominciato a fare e che svolgeremo nei prossimi mesi.

Ma è nostra responsabilità ora – ha proseguito il segretario – trovare i modi di mantenere unita la nostra comunità, individuare le azioni che permettano di aprirci e promuovere una strategia di rilancio del partito e, soprattutto delle idee progressiste. Come segreteria regionale ci facciamo carico di questo lavoro, ma è un impegno che ha possibilità di riuscita solo condividendolo con tutti voi. Apriamo un confronto a tutto campo nel Veneto, siamo tutti chiamati a fare uno sforzo straordinario per aprire una fase completamente nuova di condivisione, di discussione e, mi auguro di sintesi e di crescita politica. Dal prossimo mese – ha concluso Bisato – avviamo una serie di iniziative in ogni provincia con l’apporto di energie esterne per una lettura della realtà veneta e per cominciare a costruire una nuova proposta politica». Il Pd regionale fa inoltre sapere in una nota che intende avviare un percorso di condivisione con tutte le sensibilità presenti nel partito e di apertura a una campagna di ascolto a tutti i livelli per uscire da una autoreferenzialità che, in Veneto, attanaglia la comunità da troppo tempo.

Tags: , ,

Leggi anche questo