Cave, piano approvato. Bottacin: «momento storico per tutela territorio»

A pochi giorni di distanza dall’approvazione della nuova legge sulle cave, rinnovata a trentasei anni dalla precedente, oggi è stato approvato anche il Piano collegato alle attività estrattive con 31 voti a favore, 10 contrari e l’astensione del Movimento 5 Stelle. L’assessore alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin ha dichiarato: «quello che a me più premeva era infatti la tutela del territorio. Posso ora certamente dire con soddisfazione che in questo senso abbiamo pienamente centrato l’obiettivo, a iniziare dalla riduzione del consumo del suolo. In tal senso mi piace ricordare come la gran parte del fabbisogno dei prossimi dieci anni, quantificato in 80 milioni di metri cubi, sarà il frutto di demolizioni, opere pubbliche e estrazioni già autorizzate, mentre solo una minima parte, consistente in un quantitativo massimo di 12,5 milioni di metri cubi sarà frutto di nuove estrazioni».

«Proprio alla luce di questi numeri – ha ulteriormente specificato Bottacin – possiamo certamente dire che l’aspetto più importante è quello del NO a nuove cave. Con questo piano abbiamo infatti certificato che ci saranno autorizzazioni solo per ampliamenti di cave esistenti e nemmeno per quelle esistenti, salvo le eccezioni di Verona e Vicenza, relativamente a sabbia e ghiaia. Abbiamo inoltre volutamente specificare che non si potrà scavare sottofalda e nemmeno si potranno destinare siti di cava a discariche. Ogni autorizzazione inoltre potrà essere prorogata solo una volta. A ulteriore tutela del territorio – ha concluso l’assessore – abbiamo stabilito che le cave esaurite potranno essere utilizzate come bacini di laminazione per incrementare la sicurezza idraulica o come bacini di accumulo per l’irrigazione e abbiamo altresì introdotto il concetto del ristoro per il comune in cui insiste la cava e anche per i comuni limitrofi».

Tags: ,

Leggi anche questo