Gelato della discordia: «ho rifiutato di servire Salvini perchè semina odio»

La vicenda della ragazza che si è rifiutata di servire il gelato a Matteo Salvini ha infiammato le cronache di ieri. Il polverone mediatico è stato tale da costringere la gelateria dov’è successa la vicenda ad intervenire e smentire di averla licenziata (clicca qui per leggere).

Raggiunta da La Zanzara su Radio 24, Nadia, questo il nome della ragazza, ha spiegato: «non lo volevo servire perché è una persona che semina odio tra la gente. In faccia non gli ho detto nulla, me ne sono andata e mi sono fatta sostituire. E’ stato servito da altri». Ha poi aggiunto: «la titolare mi ha detto che ha ricevuto una telefonata da Matteo Salvini, altrimenti non sarebbe successo nulla. La titolare mi ha inveito contro: stai zitta, qui bisogna servire tutti che sia Mussolini o Salvini o un nero, hai fatto fare brutta figura al locale e Salvini sarà il prossimo premier incaricato, non sai che danno ci hai fatto».

Anche il leader del Carroccio ha rotto il silenzio pubblicando un post su Facebook. «Anche in gelateria “è colpa di Salvini”. Fiordilatte e fragola, se i compagni permettono… P.s. Ovviamente non ho chiamato per licenziare nessuno, giustamente i titolari del locale hanno fatto quello che ritenevano giusto, ovviamente tornerò da Baci Sottozero (hanno dei gusti squisiti) per un altro gelato!».