Nucleare, governo pronto a decreto siti. C’è anche il Veneto

13:55 – L’ultimo atto del governo Gentiloni potrebbe riguardare il nucleare. Il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha annunciato infatti che la Cnapi, la carta nazionale dei siti in Italia dove potrebbe sorgere il deposito delle scorie nucleari, sarà pubblicata entro la prossima settimana attraverso un decreto ministeriale congiunto tra i ministeri dell’Ambiente, presieduto da Galletti, e quello appunto dello Sviluppo. Il ministero in una nota spiega che il deposito sarà «un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno conferiti i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. Insieme al Deposito Nazionale sorgerà un Parco Tecnologico, nel quale saranno avviate attività di ricerca specializzata».

«La Direttiva 2011/70/Euratom prevede che la sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi avvenga nello Stato membro in cui sono stati generati – prosegue la nota -. La maggior parte dei Paesi europei si è dotata o si sta dotando di depositi. Il deposito nazionale è una struttura necessaria per il Paese, dal momento che, una volta realizzata, consentirà di gestire in modo più sicuro, razionale e controllato i rifiuti radioattivi in Italia. Il ritardo nell’avvio dell’iter rallenta la razionalizzazione della gestione dei rifiuti radioattivi – conclude la nota – aumenta il costo per il sistema (a carico delle bollette elettriche, per la parte connesse alle ex centrali nucleari), ritarda la liberazione delle aree attualmente sedi di depositi temporanei». I siti devono rispettare alcune caratteristiche: non devono essere vicini al mare, né soggetti a rischi sismici. Tra le regioni che nel 2015 erano considerate papabili c’è anche il Veneto(Fonte: Ansa -12:47)