Veneto Banca, vertici post-Consoli: «non era insolvente»

Ieri in aula a Treviso gli ex vertici di Veneto Banca, succeduti a Vincenzo Consoli, con i loro avvocati e i commissari liquidatori, hanno dichiarato che l’istituto di credito non era insolvente. La prossima udienza è fissata per il 19 aprile. Se il giudice dovesse decidere per l’insolvenza, si aprirebbe un nuovo filone d’inchiesta con l’accusa di bancarotta.

Come scrive Sabina Tomé sul Mattino di Padova a pagina 11, secondo i legali degli ex membri del cda, la banca era in dissesto, ma comunque in grado di lavorare, quindi non c’è bancarotta. In aula erano presenti l’ex presidente del Cda Massimo Lanza, i commissari liquidatori Fabrizio Viola, Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio. «Veneto Banca era adempiente a tutte le obbligazioni in scadenza e dava corso in tempo reale a tutte le richieste di rimborso dei depositi che riceveva e a tutte le operazioni. Abbiamo depositato i bilanci e la banca, al 25 giugno, non risulta insolvente», ha dichiarato la Scognamiglio, aggiungendo: «insolvenza e dissesto sono due cose diverse. Abbiamo operato in una seppur difficile situazione di normalità».

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