Venezia, Confagricoltura: «abbattiamo cormorani, rubano pesce»

Venezia, i cormorani sono un problema per i pescatori. Lo sostiene Confagricoltura, che lancia l’allarme e propone una soluzione: abbattere gli uccelli. Come scrive Umberto Stentella su La Nuova a pagina 25, Matteo Poja, a capo della sezione Vallicoltura e Itticoltura di Confagricoltura nella laguna, ha stimato i danni: «in alcune zone le perdite di produzione superano il 50%. I danni prodotti dalla fauna selvatica dovrebbero essere risarciti dall’ente pubblico regionale preposto, ma ovviamente mancano i fondi».

«Era competenza della Provincia – aggiunge Poja – ma oggi non è chiaro chi possa autorizzare i vallicoltori ad una gestione diretta del problema». Nella laguna i cormorani sono 22 mila esemplari compreso il cormorano pigmeo, che sarebbe il marangone minore. Nel dialetto veneziano i falegnami dell’arsenale prendevano il nome da questi uccelli, che oggi sono specie protetta secondo le norme europee. Le superfici da coprire vanno dai 150 ettari a oltre 1600. Enormi reti e palloni colorati sono l’alternativa, molto costosa, all’abbattimento. Ma gli imprenditori attivi nel settore non combattono solo contro gli uccelli che minacciano la loro produzione. Oltre ai cormorani secondo gli imprenditori andrebbe abbattuta anche la burocrazia: «è difficile ottenere tutte le autorizzazioni richieste dai vari enti, gli iter da seguire non sono chiari, così come non è facile capire a quali enti bisogna rivolgersi e i tempi di risposta delle istituzioni sono piuttosto lenti».

(ph: italianfishingtv.it)

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