Diplomatici espulsi da Usa e Ue, May: «Russia minaccia alla sicurezza»

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Sale la tensione tra Occidente e Russia in seguito alla vicenda dell’avvelenamento a Salisbury dell’ex spia del Kgb Sergej Skripal e di sua figlia. Stati Uniti, Canada, Australia e 14 Stati europei hanno deciso l’espulsione diplomatici russi. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk non esclude che ne possano seguire altre «nei prossimi giorni e settimane». Anche gli Usa hanno annunciato l’espulsione di 60 diplomatici: 12 operanti all’Onu a New York e 48 dipendenti dell’ambasciata a Washington. Due diplomatici sono stati espulsi anche dall’Italia. La Farnesina informa in una nota che «a seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio europeo del 22 e 23 marzo scorso, in segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati Nato, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale ha notificato oggi la decisione di espellere dal territorio italiano entro una settimana due funzionari dell’ambasciata della Federazione russa a Roma accreditati in lista diplomatica».

Soddisfazione da parte del Regno Unito: per la premier Theresa May, si tratta di una «risposta diplomatica alla minaccia alla sicurezza» rappresentata da Mosca. Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha commentato in un tweet: «La straordinaria risposta internazionale dei nostri alleati rappresenta la più grande espulsione collettiva di agenti dell’intelligence russa nella storia e ci aiuterà a difendere la nostra sicurezza. La Russia non può violare impunemente le norme internazionali». Il ministro degli esteri russo Lavrov ha fatto sapere che «questo passo ostile di questo gruppo di Paesi non passerà senza conseguenze, reagiremo». Critico anche il segretario della Lega Matteo Salvini: «Isolare e boicottare la Russia, rinnovare le sanzioni economiche ed espellerne i diplomatici non risolve i problemi, anzi li aggrava», ha scritto su Facebook.

(Ph. Lettera43)

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  • zenocarino

    Povera Italia, stiamo correndo dietro agli inglesi, che avendo fatto scelte sbagliate ora cercano di distogliere l’attenzione dei cittadini, dai loro guai. NOI li seguiamo e rinunciamo ad avere un rapporto “preferenziale” con la Russia.