La ricetta anti-bamboccioni della Svizzera: salario fin dai 12 anni

Salario giovanile“: è questo il progetto messo a punto e brevettato dallo psicologo e terapeuta familiare Urs Abt. Come spiega Repubblica, si cercherà di insegnare ai giovani il rispetto per i soldi e i sacrifici e le rinunce che ne derivano. Come? Basta con la famosa paghetta. Ai ragazzi, a partire dai 12 anni, verranno versati dai 100 ai 200 franchi mensili (dagli 80 ai 160 euro) e con questi dovranno pagarsi buona parte delle loro spese (escluso vitto e alloggio). Cellulare e ricariche, parrucchiere, uscite con gli amici, abbigliamento: dovranno essere i ragazzi a gestirsi i soldi e a farseli bastare.

Al progetto, che rientra nei servizi di prevenzione dell’indebitamento, collabora, oltre al Comune di Zurigo, la fondazione Pro Juventute. E secondo i primi studi fatti pare proprio che il sistema stia funzionando. Secondo l’Università di Lucerna la maggior parte dei genitori che stanno aderendo al programma ammette che «i figli imparano a gestire i soldi che ricevono, arrivando a comprare in modo autonomo alcuni oggetti essenziali. Soprattutto dimostrano di aver compiuto passi avanti in autonomia e senso di responsabilità, in tutto ciò che ha a che fare con il denaro».

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