Scandalo scuola magistrati, Bellomo e Nalin rinviati a giudizio

14:55 – I pm di Piacenza hanno chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Bellomo (in foto) e Davide Nalin (foto a lato), rispettivamente consigliere di stato e pm di Rovigo. Il primo era stato destituito, il secondo sospeso. Ora dovranno comparire in aula con l’accusa di stalking e lesioni personali gravi. Bellomo avrebbe costretto le ragazze a sottostare alle sue disposizioni su come vestirsi e anche sulla vita privata, per esempio vietando loro di sposarsi. In particolare una studentessa della scuola di magistrati ha dichiarato di essersi ammalata per lo stress  a cui Bellomo la costringeva. Nalin avrebbe inoltre agito da intermediario tra il consigliere di stato e le ragazze. La ragazza di 32 anni persona offesa nel procedimento veniva sottoposta a interrogatori di vario genere, anche incrociati, sulla precedente vita sessuale, con la richiesta di predisporre una tabella con indicazione di luoghi, frequenza e modalità. Quando veniva interrogata sulla propria vita sessuale, in caso di presunte contraddizioni nei racconti, «veniva sollecitata a confessare la verità», sotto minaccia di pubblicare sulla rivista scientifica del corso “Diritto e scienza” dettagli delle sue esperienze sessuali. «Se non confessi, tutta la nostra ricostruzione verrà messa nella rivista e domani tutta Italia saprà che sei una t…». Sono le parole rivolte alla vittima da parte dei due. A maggio 2016, la borsista venne anche insultata per il «basso punteggio algoritmico» ottenuto dagli ex fidanzati.

Nella richiesta di rinvio a giudizio i Pm Roberto Fontana e Emilio Pisante hanno ricostruito l’attività di “addestramento” a cui doveva sottostare la vittima, coinvolta «in modo totalizzante e caratterizzata da rigide regole», tra cui «l’obbligo di svolgere attività sessuale ogni volta che Bellomo lo richiedesse». Tra le regole cui era sottoposta la 32enne, secondo la Procura c’era anche un «principio di gerarchia», in base al quale «Bellomo doveva venire al primo posto in assoluto e quindi ogni sua volontà doveva essere eseguita». Tra i vincoli del contratto anche l’obbligo di non mantenere o iniziare relazioni intime con soggetti con un punteggio inferiore a 80/100 o 75/100. Vietato anche «contrarre matrimonio, pena la decadenza automatica dal beneficio della borsa». Secondo la ricostruzione, Nalin era «delegato» dal consigliere di stato destituito «a controllare l’addestramento delle borsiste, a verificare eventuali inadempimenti dei vincoli contrattuali, a svolgere istruttorie in caso di presunte violazioni». Infine, nella richiesta di rinvio a giudizio si fa riferimento anche a «forti pressioni» da parte di Bellomo per farsi inviare dalla donna le proprie foto nuda. (Fonte: Ansa – 13:54)

(ph: Twitter – Davide Nalin)

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