Arcole (Vr), parroco si fa crocifiggere: «lo faccio per i profughi»

Singolare iniziativa di Don Diego Castagna, 41 anni, parroco di Arcole (Verona). Il sacerdote, scrive l’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 9, si è fatto crocifiggere (senza chiodi ma legato a 4 metri d’altezza con le corde, ndr) dai parrocchiani durante la Via Crucis della domenica delle Palme. «Ho scritto io la sceneggiatura, è una provocazione, contiene molti elementi di contemporaneità: il tema dei profughi, quello del femminicidio e della violenza contro le donne, la perdita del lavoro. Se Cristo oggi fosse tra noi, si occuperebbe di questo, sarebbe in prima linea tra i profughi, tra le donne e accanto a chi ha perso il lavoro», spiega il parroco.

«Assomiglio a Gesù nell’aspetto, non per essere adorato come lui – aggiunge – ma per provocare e fare riflettere sulle emergenze di oggi, su quello che ognuno di noi può fare per aiutare il prossimo». La performance è andata in scena davanti a 300 persone dopo la sfilata lungo l’argine dell’Alpone. «L’idea di questa Via Crucis è partita proprio dalla presenza di un gruppo di profughi nella nostra comunità – conclude Don Castagna -. Così Gesù sbarca ad Arcole da un barcone, insieme ai migranti. E poi ad una successiva stazione, è chiuso in gabbia con le donne picchiate, sfregiate, violentate, che poi verranno liberate. Infine marcia sopra un carro con chi ha perso il lavoro per la crisi».

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