Commissione europea: «i poveri invecchiano prima»

15:20 – La Commissione europea ha finanziato uno studio chiamato “Lifepath“, coordinato da Silvia Stringhini dell’University Hospital di Losanna, Svizzera, al quale ha partecipato anche l’università di Torino. I risultati dimostrerebbero che le persone di 60 anni che vivono in condizioni socioeconomiche svantaggiate invecchiano più velocemente di chi è agiato e possono perdere fino a 7 anni di vita.

«Il nostro studio conferma che le avversità socioeconomiche sono un potente fattore di rischio che può avere un impatto molto intenso sulla qualità dell’invecchiamento – ha spiegato Stringhini -. Ricerche precedenti avevano mostrato che diversi fattori di rischio, inclusa la condizione socioeconomica, tendono ad accumularsi negli stessi individui. I nostri risultati, invece, ci suggeriscono che l’associazione fra un basso profilo occupazionale e il calo nella qualità dell’invecchiamento non è dovuta ad altri fattori di rischio». L’invecchiamento precoce dovuto alle condizioni economiche sfavorevoli è maggiore rispetto a quello causato dalle sigarette. (Fonte: Ansa  – 11:46)

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