«Padova, nessuno schiaffo alla leghista: urtata per sbaglio»

15:55 –  «Quale schiaffo. Ho allungato il braccio per indicare gli orari, non ho fatto apposta di colpire l’onorevole. Ho chiesto scusa». Lo ha detto il profugo 22enne accusato dalla parlamentare leghista Silvia Covolo e dall’ex sindaco Massimo Bitonci di aver colpito la donna alla stazione di Padova. Il giovane è stato ospite del centro di accoglienza di Bagnoli e ora frequenta i corsi in una cooperativa sociale che lo segue a Padova. «Passo spesso per la stazione – racconta – per andare a fare la spesa all’African market, ho alzato il braccio per indicare l’orario di un treno ad un amico in partenza per Bologna, l’ho allargato proprio mentre passava quella donna e l’ho colpita per sbaglio, senza alcuna intenzione di fare male. Subito dopo – aggiunge- ho tolto il cappello e mi sono inginocchiato per chiedere scusa».

Ma l’ex sindaco Massimo Bitonci non crede alla versione del profugo e, dopo che Facebook ha rimosso e ripristinato un suo post, oggi commenta così la versione del ragazzo africano: «io ero 10 metri più avanti, erano in 3 che poi sono andati dietro a Silvia, in evidente stato alterato (alcool droghe?). Si sono avvicinati a noi ridendo e prendendo in giro, ha detto “scusa” portando avanti il cappellino per chiedere dei soldi. Quando io gli ho intimato di fermarsi per poter chiamare la Polizia, è scappato di corsa verso la Fiera assieme agli altri due. Visto che qualcuno ha messo in dubbio la violenza adesso dovrà chiedere scusa. La stazione è uno schifo, Padova è una città insicura, grazie ad un’amministrazione compiacente di sinistra. Vergogna». (Fonte: Ansa 12:43)

(ph: Facebook – Massimo Bitonci)

Tags: ,