Vaccini, 11 falsi miti smascherati

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Il portale online Isssalute, gestito dall’Istituto superiore della Sanità, ha dedicato una sezione alla spiegazione, con annessa bibliografia di alcune credenze e convinzioni sull’alimentazione, sul sesso, sulle malattie, sui vaccini e su altri argomenti di interesse collettivo relativi allo stare bene, che spesso sui social e sui blog vengono trattati in maniera approssimativa, se non proprio sbagliata e fuorviante.

Ecco allora 11 bufale smascherate sui vaccini.

1- I vaccini non fanno bene alle persone, ma solo alle aziende farmaceutiche che li producono

I vaccini fanno bene alle persone, innanzitutto, e anche al sistema sanitario nazionale, finanziato con le nostre tasse, perché gli permettono grossi risparmi. In termini di riduzione della mortalità umana, la vaccinazione è seconda solo alla potabilità delle acque ed evita, al giorno d’oggi, 2,5 milioni di morti all’anno. La spesa per combattere l’acidità gastrica è in media di circa 15 euro pro capite, circa tre volte superiore a quella per i vaccini. I ricoveri per morbillo, malattia prevenibile con i vaccini, sono costati alla nostra sanità quasi 9 milioni di euro in un anno.

2 – Le malattie prevenibili con i vaccini sono scomparse. Perché vaccinarsi ancora?

Gli agenti infettivi delle malattie che provocano un alto tasso di mortalità infantile e che oggi sono rare, non sono stati debellati e possono ancora circolare. Per quanto rare, non vaccinarsi espone al rischio di contrarre quelle malattie.

3 – I vaccini fanno venire l’autismo

Il presunto legame tra vaccini e autismo nasce circa 20 anni fa quando uno studio parlò di relazioni tra il vaccino anti morbillo-parotite-rosolia e l’insorgenza di disturbi dello spettro autistico. Nel 2010 la rivista che pubblicò lo studio fu costretta a ritrattare perché venne dimostrato che i risultati erano stati alterati per interessi economici. Nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che l’autismo dipende da diversi fattori, alcuni genetici, e altri ancora sconosciuti, negando la relazione con i vaccini.

4 – I vaccini possono avere effetti collaterali gravi anche a distanza di molti anni

L’aspetto importante è che prima di somministrare il vaccino i medici studino attentamente il paziente, considerando eventuali allergie o controindicazioni. A far male non è il vaccino in sé, ma l’eventuale negligenza di chi lo somministra. Al giorno d’oggi i vaccini sono sottoposti a costante monitoraggio, come tutti gli altri farmaci. Le reazioni avverse sono rare e si manifestano subito, ma vengono studiate durante questo monitoraggio.

5 – È meglio che i bambini si facciano gli anticorpi da soli, per essere più forti, e non con i vaccini

Ricevere l’immunità attraverso l’infezione naturale è molto rischioso e in passato ha provocato difetti di nascita e cancro. Il vantaggio del vaccino è dare la stessa risposta immunitaria suscitata dalla malattia, senza che questa si sviluppi.

6 – Nel primo anno di vita i bambini sono troppo deboli per ricevere i vaccini

I neonati fin dalle prime ore di vita manifestano la capacità di difendersi da microbi, virus, batteri e funghi. Non essendo più protetti dagli anticorpi materni, rimangono deboli ed è proprio per questo che è meglio vaccinarli. I moderni studi sanno calcolare le tempistiche adatte ai bambini piccoli per calendarizzare le vaccinazioni prima dell’insorgere delle malattie.

7 – Più vaccini contemporaneamente fanno male

Ogni bambino può ricevere dai 5 mila ai 10 mila antigeni contemporaneamente. Gli effetti collaterali possono manifestarsi sotto forma di reazioni cutanee o stati febbrili, in ogni caso passeggeri. Somministrando un vaccino per volta si rischierebbe di compromettere il calendario vaccinale.

8 – L’influenza non è pericolosa

L’influenza a tutt’oggi è la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva. Nel mondo muoiono dalle 300 alle 500 mila persone per influenza.

9 – Le sostanze contenute nei vaccini sono pericolose

Nel vaccino, oltre al principio attivo sono contenute sostante adiuvanti, stabilizzanti e conservanti. Nessuna di queste è tossica.

10 – Se il bambino ha il raffreddore, non si può vaccinare

Le vere controindicazioni alla vaccinazione sono pochissime tra cui una reazione allergica grave a una precedente dose di vaccino o al componente di un vaccino oppure, solo per alcuni tipi di vaccini, il deficit del sistema immunitario. In alcune situazioni, invece, la vaccinazione può essere controindicata solo temporaneamente e va semplicemente rimandata, per esempio in caso di infezioni gravi con febbre elevata. Il raffreddore o la febbre non precludono l’efficacia del vaccino.

11 – Di morbillo non si muore

Il morbillo raggiunge fino al 98% di efficienza di contagio. Nel 2002 in Italia ci sono stati 40 mila casi di morbillo e 6 decessi. Il morbillo può causare la morte in 1 caso su 3 mila, il vaccino invece può avere controindicazioni gravi in 1 caso su 1 milione.

 

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  • Articolo scandaloso puro servilismo di regime, disinformazione 2.0.
    Se un soldato è a rischio con più di 5 vaccini, i nostri bambini sono veramente al sicuro, con 10+4 raccomandati? (es.esavalenti + Prevenar 13)?
    Andate a leggere cosa hanno fatto i vaccini ai nostri militari, servitori di regime.
    Dopo 18 anni di indagini per determinare la causa di migliaia di morti, la commissione parlamentare ha identificato un rischio significativo di tumori in via di sviluppo e delle malattie autoimmuni in seguito alla somministrazione di vaccini combinati e multidose , come raccomandato nel calendario di prevenzione militare (pagina 156 del rapporto). Ricorda che i vaccini per i militari sono identici ai vaccini per i bambini (pp. 156-157).

    • La Commissione non è stata in grado di trovare uno studio singolo che dimostri la sicurezza dei vaccini combinati (pagina 154).

    • Tra le altre cose, la Commissione è preoccupata per l’uso e la sicurezza dei vaccini sulla base di adiuvante alluminio (p. 160) (tipo di vaccini “polio” esavalenti raccomandato anche nei bambini), elevate quantità di DNA umani e animali trovati in alcuni vaccini (MMR) e la presenza di nanoparticelle infiammatorie che inquinano tutti i vaccini. (pp 157, 159, 165)

    • “I vaccini che hanno un gran numero di componenti in termini quantitativi, ma anche in una varietà di componenti estranei, determinano un numero maggiore di effetti collaterali. ” (P. 139)

    Documento completo depositato alla camera il 7 febbraio…. Invece di Promuovere i vaccini fate informazione, che qui si parla di bambini.
    https://drive.google.com/drive/folders/1WuCxYpIwQJFjh1fzwLXgf6krtOEESFUQ

  • Ilario Fantuzzi

    Falsi miti smascherati: a mio avviso escono rafforzati!!!
    Una ULSS veneta è appena stata condannata a pagare un risarcimento;
    Le seguenti frasi sono ridicole:
    1- “L’aspetto importante è che prima di somministrare il vaccino i medici studino attentamente il paziente”
    2- ” Non essendo più protetti dagli anticorpi materni, rimangono deboli ed è proprio per questo che è meglio vaccinarli”