«Agsm finanzia indipendentisti, tradizionalisti e templari»

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere comunale veronese del Pd, Federico Benini, sui finanziamenti di Agsm a varie associazioni.

I conti si fanno alla fine, e il fatto che il presidente Agsm Michele Croce (in foto) accompagni con un comunicato stampa il rilascio dei dati sulle sponsorizzazioni Agsm di cui ho fatto richiesta settimane or sono in qualità di consigliere comunale, denota soltanto la sua coda di paglia.  A parte il fatto che l’elenco delle “liberalità” elargite tra febbraio e marzo appare già molto lungo, tra le numerose voci spiccano i soldi dati ad associazioni border-line di indipendentisti veneti, tradizionalisti cattolici e perfino ad una associazione di templari: 7.500 euro in tutto, il cui “peso” andrà valutato sull’effettività della spending review professata finora soltanto a parole da Croce.

Quanto all’opportunità di tali finanziamenti, essi sono senza dubbio censurabili. Il Comitato Veneto Indipendente, che ha ricevuto 2 mila euro anche da Agsm per la riproduzione della famigerata bandiera Contarina, è un’associazione che disconosce la validità del referendum di annessione del Veneto all’Italia, dunque disconosce lo Stato Italiano. Questo genere di indipendentisti lotta infatti per «la restaurazione del Veneto» con «tutte le forme e modalità moralmente lecite» (notare che non hanno scritto legalmente lecite, ma moralmente…) secondo «il retaggio storico degli antichi Stati antecedenti la Rivoluzione del 1789».

Un esempio di che cosa questi folli ideali possano significare nel 2018 ce lo fornisce proprio il neo vicepresidente della Camera Lorenzo Fontana, che è anche presidente onorario degli indipendentisti, che dall’alto della sua nuova poltrona si è sentito in dovere di criticare un parroco veneto perché nella via crucis aveva usato un gesto forte per ricordare il calvario di migranti, disoccupati e donne vittime di violenza. Agsm inoltre ha elargito 4 mila euro al Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi, nota associazione oscurantista di ultra tradizionalisti che, guarda caso, condivide con gli indipendentisti una parte dell’organo direttivo e rivendica la partecipazione economica al progetto di riproduzione della bandiera Contarina.
Per la bandiera Contarina risulta aver donato dei soldi anche la Regione Veneto.

Allora io voglio sapere quali sono le priorità del Comune di Verona, delle sue aziende partecipate (anche Amia aveva dato 2 mila euro per la bandiera) e della Regione Veneto: sono i problemi dei veronesi e dei Veneti o le mascherate e le bandiere della Serenissima, e defunta, repubblica veneziana?

Federico Benini
Consigliere comunale Pd Verona

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  • don Franco di Padova

    I Pidini parlano sempre benissimo quando si tratta di criticare gli altri.
    Le porcherieche fanno loro, sono invece sempre “giustificate”.
    Non si lamentino se hanno una credibilità politica che tende verso lo zero.