Fake news, Facebook chiude “fabbrica di troll” russa

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Facebook ha chiuso 270 account di pagine e profili legati alla Internet research agency (Ira), la “fabbrica di troll” russa accusata di aver comprato spazi a pagamento sul social per diffondere fake news e influenzare elezioni straniere, tra cui le presidenziali americane e il referendum sulla Brexit. Lo ha reso noto Mark Zuckerberg con un post: «Questa agenzia russa ha agito ripetutamente in modo ingannevole e ha cercato di manipolare le persone in Usa, Europa e Russia. Non la vogliamo su Facebook in nessuna parte del mondo», ha scritto. L’agenzia di San Pietroburgo sarebbe responsabile della creazione di migliaia di account fittizi «per diffondere contenuti divisivi» e «ingannare le persone». Zuckerberg rimarca l’impegno profuso per migliorare la sicurezza di Facebook, sia in termini di organico, sia con nuove IA. Sforzi che «hanno reso più difficile agli stati nazionali interferire nelle elezioni estere. Con l’aggiornamento di oggi, abbiamo identificato una grande rete che l’IRA sta usando per manipolare le persone nella stessa Russia».

Il network «è stato utilizzato per colpire persone in Russia e persone che parlano russo in paesi limitrofi come l’Azerbaigian, l’Uzbekistan e l’Ucraina. In questo caso, alcune delle pagine che abbiamo rimosso appartengono a organizzazioni giornalistiche russe che abbiamo determinato essere controllate dall’IRA». Il fondatore di Facebook conclude informando che nelle prossime settimane verrà rilasciato uno strumento per permettere agli utenti di verificare se hanno seguito account controllati dall’IRA o messo il like a dei loro contenuti. «Organizzazioni come l’IRA sono avversari sofisticati che sono in continua evoluzione, ma continueremo a migliorare le nostre tecniche per stare al passo, soprattutto quando si tratta di proteggere l’integrità delle elezioni».

r.a.

(Ph. Shutterstock)

Tags:

Leggi anche questo