“Foiba rossa”, il fumetto della discordia presentato a Palazzo Ferro Fini

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È stato presentato oggi a palazzo Ferro Fini il libro a fumetti “Foiba Rossa – Norma Cossetto, storia di un’italiana“, di Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio. La graphic novel racconta la tragica epopea di una giovane istriana, laureanda all’Università di Padova, violentata e uccisa da un gruppo di partigiani titini nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani per la sola colpa di essere italiana, mentre stava preparando una tesi di laurea intitolata “Istria Rossa“, in riferimento ai giacimenti di bauxite istriani. Ha introdotto la presentazione del volume il vicepresidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti, che ha sottolineato come «le vicende storiche narrate in questo bel libro – che è una vera e propria opera d’arte – hanno interessato territori che sono veneti da più di mille anni, a cui siamo profondamente legati e accomunati da un filo comune, dalla nostra identità veneta e trovo, quindi, naturale aver presentato il libro a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, che è la casa di tutti i veneti».

L’Assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan ha sottolineato che «a questa giovane, a sei anni dalla morte, è stata conferita la Laurea Honoris Causa dall’allora Rettore dell’Università di Padova, Marchesi. A lei è intitolata una targa posta all’interno dello stesso Ateneo patavino. Nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, le ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Eppure, proprio all’Università di Padova, non abbiamo potuto presentare questo fumetto ai giovani studenti solo per colpa di alcuni rappresentanti dei centri sociali, i quali, con violenza e minacce, hanno impedito il pacifico e democratico svolgimento della presentazione del libro. Ora, le Istituzioni democratiche che giustamente hanno omaggiato Norma Cossetto, devono reagire e contrastare con ogni mezzo la violenza ideologica perpetrata da alcuni facinorosi. È quindi molto importante e pregno di significato che il volume venga presentato oggi proprio in Consiglio regionale del Veneto».

L’autore Merlino ha spiegato che «il fumetto nasce da una forte volontà di raccontare, attraverso accurate ricerche storiche, la tragica epopea di Norma Cossetto, una ragazza come tante altre, figlia di piccoli proprietari terrieri, che sentiva moltissimo il suo essere italiana, che amava la propria terra in modo viscerale e che ha testimoniato questo stato del suo essere fino alla fine, a costo del martirio. Norma, infatti, non ha accettato di entrare a far parte del movimento partigiano, come le era stato proposto dai titini, proprio perché non voleva vivere in modo diverso dal proprio essere interiore, pagando con la vita questa sua coerenza ideologica. Norma Cossetto amava lo sport e la vita, ma soprattutto serbava dentro di sé un grande sogno, quello di laurearsi e di diventare un’insegnante, per formare quelli che sarebbero diventati gli uomini e le donne del futuro, per contribuire a plasmare la società del domani, proprio per il grande amore che nutriva verso la terra istriana, la sua terra. Norma Cossetto è stata mirevole testimone delle tragiche vicende istriane, della barbara violenza perpetrata dal nuovo padrone che ha voluto prendersi tutto per sé, compresa l’identità, la presenza stessa degli italiani, da cancellare a ogni costo e con ogni mezzo agli occhi del mondo, attraverso l’infoibamento».

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