Ospedale e Leroy Merlin, gli scontenti della sinistra padovana battano un colpo

Il vicesindaco Lorenzoni non agisce da leader di Coalizione Civica. Che é un movimento composito dove i malumori montano sottotraccia

A distanza di poco meno di un anno dal grande e sorprendente successo ottenuto alle elezioni amministrative di Padova, per il movimento di sinistra Coalizione Civica è giunta l’ora di chiarire in maniera inequivocabile la propria posizione. L’ondata arancione é infatti al giro di boa sui grandi temi quali il nuovo polo ospedaliero e la riqualificazione dell’ex Foro Boario di corso Australia, che prevede l’insediamento del colosso del fai-da-te Leroy Marlin. Fosse per i suoi principi ispiratori, entrambe le proposte sarebbero state cassate da tempo, ma Coalizione Civica è ben rappresentata nella giunta Giordani dal vicesindaco Arturo Lorenzoni, da due assessori e da quattro consiglieri, senza contare le nomine strategiche nelle partecipate.

Il sindaco Sergio Giordani e il portavoce Massimo Bettin, tenendo a bada la propria area di riferimento, la lasciano colpevolmente libera di stringere ed allargare il cappio alla maggioranza a suo piacimento, pertanto è conveniente tergiversare e cercare di smussare gli angoli il più possibile: dopo tutto, se salta il banco, si va a casa tutti e difficilmente si riuscirebbe a riottenere lo stesso successo elettorale. È però evidente che, nonostante le ampie rassicurazioni di coesione di Lorenzoni, quest’ultimo non ha nessun controllo del movimento, dove sono presenti, con un peso non indifferente, gli intransigenti come Daniela Ruffini ed i suoi. Ma se sull’ospedale più o meno si riuscirà a far digerire l’accordo, è sull’arrivo di Leroy Marlin che Coalizione Civica potrebbe entrare in rotta di collisione.

La stessa Ruffini ha infatti delegittimato pubblicamente il lavoro di Agenda 21, che rappresenta il metodo di lavoro e di studio della fattibilità dei progetti, indicato proprio dal movimento cui appartiene. Ma se almeno la Ruffini dice apertamente come la pensa (anche se poi é tutto da vedere cosa farà e come voterà), altri protestano sottotraccia sul rispetto del programma elettorale dove si prevedeva il no categorico a nuove colate di cemento.

Tutta Coalizione Civica è una sorta di grande punto di domanda, poiché non essendoci guide, leader riconosciuti e basando tutto sul metodo partecipativo, ogni decisione diventa quasi una lotteria. Una nuova “estrazione” è prevista per domani sera, 5 aprile: si dovrebbe decidere le linee da seguire sul nuovo polo ospedaliero e su Leroy Marlin e potrebbero uscire i numeri giusti o anche no, dipende un po’ dalla serata… E’ un po’ difficile pensare che questa metodologia possa avere sempre fortuna e che alla lunga qualcuno in maggioranza non si stanchi: davanti ci sono altri quattro anni e scelte sempre più importanti da prendere.

Sarebbe pertanto opportuno per il bene di tutta la maggioranza che sostiene il sindaco di far finire il tempo di rodaggio e che responsabilmente il movimento arancione facesse un passo in avanti, riconoscendo che ormai è giunto il tempo di decidere cosa fare da grande.

(ph: Facebook – Coalizione Civica per Padova)

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