«Poco cibo e riscaldamento, ecco come guadagno sui profughi»

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Il sito Fanpage.it ha pubblicato ieri la settima e ultima puntata dell’inchiesta del pentito Nunzio Perrella “Bloody Money”. Nel filmato l’ex boss della camorra ora collaboratore di giustizia infiltrato, ha incontrato a Vedelago in provincia di Treviso, Stefano Fuso (in foto), un imprenditore che si occupa di rilevare aziende in crisi, rimetterle in sesto e destinarle all’accoglienza dei migranti per lucrare su di loro. Fuso è stato nella Punto Riciclo Srl di Vedelago ed è proprietario del residence Mimose di Eraclea che nell’estate del 2015 accolse 270 profughi che protestarono più volte per le scarse condizioni di vita del centro. «Se li mettiamo lì al minor costo, gestendoli, tirandoli a pallino, ti rimangono dai 4 agli 8 euro al giorno a profugo – dice Fuso ripreso dalle telecamere nascoste -. L’utile lo fai eliminando i servizi: tieni i riscaldamenti al minimo, lasci che si comportino come vogliono, te ne sbatti».

«Più profughi metti più giornalmente aumenti l’utile – continua l’imprenditore – più ho la massa più guadagno (…) su 1000 profughi sappiamo che facciamo all’anno 600 mila euro di utili senza esserci rotti i coglioni. E’ un giro d’affari di 10 milioni di euro». «Le banche? Non hanno problemi a sostenerti, sanno che i soldi arrivano dallo Stato in 150 giorni», continua Fuso nel filmato. Per fare questi guadagni, spiega l’imprenditore, bisogna innanzitutto «avere un prefetto a favore che faccia di tutto per metterteli dentro» e poi risparmiare sul cibo comprando per i migranti pasta in scadenza o alimenti di bassa qualità. Il tutto nell’impunità: «abbiamo avuto 4 controlli, non hanno trovato un cazzo (…) oggi chi ti controlla non è la Finanza o i Carabinieri, ma i cittadini».

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  • Adriano Tolomio

    Cosa vecchia, a Mafia Capitale Salvatore Buzzi aveva già dichiarato che l’accoglienza dei migranti rende più della droga!l

  • don Franco di Padova

    Tranquilli, nessuno reagirà, l’affare è per molti.
    Parafrasando: “Molti sono gli sfruttati, molti gli sfruttatori”.
    “A tanti, un poco, a molti, molto.”
    Si potrebbe continuare a lungo con l’Antivangelo della corruzione e dello sfruttamento… I nuovi sacerdoti di tale “vangelo” sono i Preti affaristi, poi i Preti stupidi, quindi, il mondo del “sociale” inquinato, infine, i mafiosi purosangue.
    Tra connivenze, compartecipazioni negli affari, “non vedo, non sento e non parlo”, si consuma uno sfruttamento epocale, con migliaia di morti all’anno.
    Nessun vantaggio economico dovrebbe giustificare l’ecatombe, ma il brutto è che, invece, il risultato è sfruttamento permanente, prospettive miserrime e avversione crescente.
    È manifesto che l’immigrato medio è un corpo totalmente estraneo, non assimilabile e difficilmente integrabile, utile solo come massa di manovra per i mestatori di violenze.
    Così si completa il folle capolavoro: loro sfruttati in tutti i sensi (nelle aspettative e speranze, nei corpi, nel lavoro, nella loro cultura, mediante la condanna all’emarginazione) e noi incazzati come iene per cento altri (fondati) motivi che è perfino ridicolo elencare, essendo manifesti a chi accetta di vedere, quanto invisibili per i ciechi, gli sfruttatori interessati, i “benefattori” affaristi, i mafiosi veri, i “sociali” per se, i preti falsi, i mestatori di violenze, i nemici della nostra civiltà.
    Questo blocco, minoritario, ma compatto per i solidi interessi comuni, è quello che c’impone di ricevere i “migranti economici”, cioè i clandestini, raccolti da mezzo mondo nel mare ex “nostrum”, mentre la maggioranza assiste inebetita al degrado sempre più irreversibile di tutto ciò che sono state le nostre sofferte conquiste economiche, sociali e civili.
    Perfetto!