BpVi, sequestrati immobili a Zonin e Zigliotto

Ieri mattina la conservatoria dell’Agenzia delle Entrate ha posto i sigilli, autorizzati dal giudice Roberto Venditti su richiesta dell’avvocato Michele Vettore, sui i beni immobili di Gianni Zonin e di Giuseppe Zigliotto, imputati nel processo BpVi. Si tratta di sigilli conservativi, chiesti dalle parti civili come tutela in caso di condanna degli imputati al risarcimento. Palazzi, ville e campi resteranno nella disponibilità dei proprietari, che non potranno però venderli o donarli.

Come scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 12, i sequestri di ieri probabilmente hanno un valore catastale superiore a quello autorizzato dal giudice di 3,8 milioni di euro, anche se la cifra è difficile da stimare. Soddisfatto Vettore, che parla di «un ottimo risultato». I legali degli imputati si rivolgeranno al tribunale vicentino per ottenere il dissequestro dei beni.

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