«Fusione nucleare, altra occasione persa per Porto Marghera»

«Un’altra occasione persa per Porto Marghera che sarebbe potuto diventare un importante Centro per la ricerca sulla fusione nucleare. Questo, è anche frutto della disattenzione della Regione, che non ha creduto nelle potenzialità di quest’area. E adesso, come al solito, torna il gioco dello scaricabarile». Lo affermano, in una nota congiunta, i consiglieri regionali veneziani del Partito Democratico Bruno Pigozzo (in foto) e Francesca Zottis, che commentano così «la scelta dell’Enea che ha puntato sul Polo scientifico di Frascati per il Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare, mentre Porto Marghera si è piazzata al terzo posto, su nove siti candidati»

«Spiace assistere all’ennesimo rimpallo delle responsabilità e al “chiamarsi fuori” dando la responsabilità agli altri – osservano gli esponenti dei Democratici – ipotizzando chissà quali complotti contro il Veneto. È un gioco che francamente ha stancato, poteva essere un’occasione importante per il rilancio dell’area, con investimenti pubblici e privati per 500 milioni e un giro di affari complessivo di due miliardi».

«L’impressione è che la Regione si sia mossa tardi – osservano i consiglieri Dem – la candidatura è stata ufficializzata infatti solo a gennaio, evidentemente perché non credeva a sufficienza nell’operazione. Basti pensare ai ritardi sulle bonifiche, che hanno inciso pesantemente nella valutazione di non idoneità del sito e al disimpegno dalla New.Co pubblica, creata insieme al Comune, dopo anni di stallo. Sarebbe servito un approccio più convinto in vista della candidatura – concludono Bruno Pigozzo e Francesca Zottis – e crediamo che questi due elementi siano stati determinanti per arrivare a un risultato decisamente deludente».

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