Mentone, polizia francese trascina migrante incinta giù dal treno [VIDEO]

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Il post su Facebook di Martin Eden risale a una settimana, ma sta facendo il giro del web in questi momenti suscitando molta indignazione per la violenza con cui dei gendarmi francesi fanno scendere dal treno una migrante incinta, nonostante le resistenze di un uomo, probabilmente il fratello o il marito, che l’accompagna. Nel finale del video si vedono i gendarmi che prendono la donna per i piedi e per le mani e la portano fuori dal convoglio.

(ph: Facebook – Martin Eden)

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  • arc melandri

    Poteva scendere da sola visto che non aveva documenti. Nelle altre nazioni non puoi entrare se non puoi essere identificato. Quindi la prepotenza non è della polizia ma dalla coppia che pretende senza essere in regola con le leggi.

  • don Franco di Padova

    Certi scandali non li capisco.
    Non mi sembra che esista una norma che ponga le donne incinte al di sopra della Legge.
    Se così stanno le cose, la “migrante” doveva scendere senza opporre resistenza.
    Comodo esercitare la violenza e poi lamentare le reazioni.
    Comodo e ipocrita.

    • ROBERTO

      Guarda, proprio perché non c’è nessuna legge che autorizza violenze a donne incinte e famiglie, quando un viaggiatore pone rifiuto all’identificazione, questo/i andava accompagnato al posto di Polizia più vicino e basta. Ma questo protocollo, essendo stato sostituito con gesti di violenza da parte di ufficiali, gli agenti coinvolti andavano immediatamente arrestati e detenuti almeno fino all’esito del processo, come prevede la legge.

      Che dicano le preghierine ogni sera e si chiamino fortunati, perché se io sono il capo della Polizia e vengo a conoscenza di queste cose, li sbatto in cella finché non hanno pagato tutto il conto con la giustizia.

      • don Franco di Padova

        Immagino non abbia visto il filmato. La donna è stata diverse volte invitata a scendere: si è rifiutata ed ha opposto resistenza.
        Dovevano darle una medaglia, cittadinanza subito e reddito d’inclusione?
        La Francia non è l’Italia e una donna incinta (normale) dovrebbe evitare illegalità e violenze per la particolare responsabilità che ha verso il nascituro, non pretendere di violare la legge (tentata immigrazione clandestina) e rifiutare le disposizioni dell’autorità.
        Alla fine, l’hanno portata via di peso, non picchiata (come sarebbe successo a me ed a lei se ci fossimo trovati nella medesima condotta. È vero, non saremmo stati ne incinti nè neri, ma queste destinzioni sono razziste.)

        • ROBERTO

          La storia di quella famiglia non la sappiamo, non sappiamo quante sofferenza abbia nel suo trascorso, e comunque ci si doveva atteggiare con umanità e riguardo per ben disporli all’accertamento.

          Una cosa è certa: non erano in un viaggio di piacere, ne tanto meno in villeggiatura per visitare Parigi. Si vergognassero una buona volta anche i francesi, e si ritirassero dall’africa con le loro truppe invece di fare accordi con i governanti corrotti del posto. Buona parte dell’immigrazione clandestina dei disperati è prodotta proprio da loro e altri stati canaglia compiacenti dove troviamo anche l’Italia con il suo business riconducibile ai partiti:
          QUESTA E’ LA STORIA VERA CHE STA DIETRO ANCHE A QUELLA FAMIGLIA

          Vedi l’incriminazione dell’ex presidente Francese in affari di tangenti con il trapassato dittatore libico.

          VERGOGNA DI UNO STATO – VERGOGNA DELLE SUE GUARDIE

  • ROBERTO

    DONNA INCINTA GIU’ DAL TRENO
    Il pensiero non può andare che al sacrificio del Gendarme francese Beltrame Arnaud che ha dato la sua vita per salvare una donna dalle mani del terrorista assassino, e poi mettere a confronto l’imbecillità irresponsabile dei colleghi non curanti della dignità umana dei più sfortunati; burattini in divisa evidentemente comandati da un Ufficiale ancora più idiota di chi esegue poi gli ordini in questo modo vergognoso e ripudiante (donna incinta giù dal treno).