Università crea robot-killer, appello: «fermatevi prima che sia troppo tardi»

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L’università sudocoreana Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) e il suo partner industriale, Hanwha Systems, stanno lavorando al progetto “Centro di Convergenza della difesa nazionale e Intelligenza Artificiale” per sviluppare dei robot killer che potrebbero diventare dei veri e propri strumenti di terrore.

L’allarme arriva da 50 ricercatori di 30 Paesi diversi che hanno scritto una lettera aperta dove esprimono tutta la loro «profonda preoccupazione» minacciando di boicottare l’università. Il rischio è quello di «aprire il vaso di Pandora» e scatenare la «terza rivoluzione» nella tecnologia militare. Quelle che verrebbero sviluppate sono armi che «permetterebbero di combattere ad una velocità e su una scala che non ha precedenti» e potrebbero essere utilizzate «da despoti e terroristi contro i civili, eliminando ogni barriera etica». Nella lettera aperta, si ricorda che l’intelligenza artificiale dovrebbe «migliorare la vita umana, invece di distruggerla».

L’università ha risposto che il progetto «non comprende ricerche su armi autonome incontrollabili» che coinvolgano «violazioni di etica o di dignità umana». Da parte sua, l’azienda – che tra l’altro produce bombe a grappolo vietate in 120 Paesi – ha dichiarato che l’obiettivo «non è sviluppare armi killer», ma «controllare in remoto le tecnologie volte a ridurre le perdite».

Fonte: Huffington Post

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  • don Franco di Padova

    La differenza tra i buoni propositi di alcuni e gli affari di altri.
    I buoni sono deboli e disuniti, gli affari rendono forti e uniti (basti pensare alle mafie).
    C’é speranza?