Asco, bocciato piano leghista: porte aperte ai privati

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Sfumano i piani dei Comuni leghisti del Trevigiano di mantenere il controllo pubblico di Asco, holding che controlla Ascopiave. Come scrive Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 14, il Tar ha dato ragione ad un ricorso presentato dai privati di Plavisgas annullando le delibere con cui i Comuni soci autorizzavano un piano di fusione di Asco nella sua controllata Tlc. I giudici hanno sentenziato che i soci pubblici non possono garantire servizi di interesse generale attraverso Asco e Tlc per via delle loro partecipazioni ridotte e dell’assenza di patti sindacali.

Secondo il Tar i Comuni hanno illegittimamente mantenuto le proprie partecipazioni mentre avrebbero dovuto alienarle o deliberare la fusione con la quotata Ascopiave in accordo con la riforma Madia sulle partecipate. La decisione del tribunale amministrativo spalanca ora le porte ad una scalata di soggetti privati per il controllo del Gruppo.

 

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