Mestre, chiama esorcista: istituto cattolico licenzia educatrice

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Sembra uscita dal film di William Friedkin la storia di poltergeist e terrore andata in scena nella comunità per minori di Villa Elena a Mestre. Un’educatrice è stata licenziata con l’accusa di aver chiamato un esorcista nella struttura dell’Opera Santa Maria della Carità senza aver consultato nessuno. Come scrive Monica Zicchiero sul Corriere del Veneto a pagina 9, tutto inizia quando una 12enne della comunità racconta di aver preso parte ad una sorta di seduta spiritica (il gioco “Charlie Charlie Challenge”) e di essersi spaventata dopo che aveva visto alcune matite muoversi da sole.

Sulla faccenda averebbe indagato un’educatrice plurilaureata che si sarebbe fatta prendere un po’ la mano. Secondo la nota dell’istituto cattolico, la donna avrebbe infatti instillato di lì in avanti un vero e proprio clima di terrore e ansia collegando ad eventi soprannaturali la caduta di oggetti e normali rumori. Secondo le testimonianze la donna si inginocchiava pregando il signore di scacciare il demonio e si cospargeva di acqua santa. temendo che la bimba fosse posseduta ad un certo punto ha chiamato in comunità un prete esorcista senza consultare lo staff. Tutto vero secondo il padre avvocato dell’operatrice che ha presentato ricorso sostenendo che le misteriose presenze erano avvertite da tutti i colleghi della figlia.

(ph: playbuzz.com)

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