Sesso a 17 anni in cambio eroina e cocaina, pusher a processo

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Hashish, cocaina ed eroina in cambio di sesso. Protagonista della squallida vicenda, una studentessa vicentina che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Per quanto accaduto dovrà rispondere davanti ai giudici un cittadino marocchino 34enne, regolarmente residente a Curtarolo (Pd), con l’accusa di spaccio di stupefacenti. La giovane, che nel frattempo si è rifatta una vita e lavora in un centro benessere, all’epoca dei fatti era passata dagli spinelli con gli amici alla cocaina. Spesso però non aveva soldi a sufficienza per pagarsi il vizio e così offriva il proprio corpo al pusher in cambio della droga.

Come riporta Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 17, la ragazza non sarebbe stata la sola a pagare con prestazioni sessuali in cambio di una dose. Dalla cocaina era poi passata all’eroina, entrando in una spirale di sesso e droghe pesanti che vedeva coinvolti anche altri spacciatori. Dopo essersi accorti che la figlia aveva dei problemi, i genitori si sono attivati prima con il medico di base e poi con l’Ulss. Ascoltata dagli inquirenti ha poi raccontato i trascorsi da incubo. Oggi ne è uscita, è pulita e dovrà testimoniare in tribunale contro chi l’ha sfruttata ancora minorenne.

(Ph. Shutterstock)

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  • don Franco di Padova

    Fingere di non sapere che in Italia la droga è il primo strumento d’induzione in schiavitù è ipocrita.
    Fingere di non vedere che lo spaccio minuto è in mano agli extracomunitari, magari “italianizzati” con redditi fasulli (così daremo loro anche redditi d’inclusione e pensioni sociali), è criminale.
    In un caso da manuale di una ragazza albanese giovanissima che rifiutava di prostituirsi (nelle registrazioni telefoniche era perciò detta “la Bestia”, si è anche più volte registrato “riempiamoli di droga questi crociati”.
    Questo, con buona pace di quanti hanno occhi che non vogliono vedere, degli oltranzisti del dialogo e degli imbecilli in genere.