Veneto, addio a metrò di superficie: Smfr in mano a Rfi

Il Veneto dice addio al progetto Smfr. «Il metrò del Veneto è stato ideato 30 anni fa, quando le risorse pubbliche erano illimitate – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti (in foto) intervistata da Albino Salmaso sul Mattino a pagina 12 -. L’idea si puntare sui treni nell’area metropolitana è giusta ma va aggiornata e noi abbiamo scelto Rfi come partner industriale, ora grazie al contratto di servizio con Trenitalia potremo investire 400 milioni e migliorare in un paio d’anni la qualità del trasporto pubblico. Bisogna guardare avanti».

«Quando sono arrivata a Venezia ho trovato una situazione davvero complicata: per chiudere un passaggio a livello bisognava affidare la progettazione a Net Engineering e quando la Regione acquistava un treno la società di Furlan incassava un bonus. Ora si gira pagina», spiega l’assessore. «L’atto risolutivo con Net è un passaggio obbligato che ci libera le mani da un vincolo impossibile da onorare. 6 miliardi per realizzare l’Smfr non li trova nemmeno lo Spirito Santo e ora la Regione può tornare ad investire». Tuttavia secondo l’opposizione in Consiglio regionale, l’abbandono del servizio metropolitano di superficie è costato un miliardo di euro.

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