Fiera Vicenza-Rimini spaccata, Variati facci sapere please

Con atto inusuale (e con tutta l’aria di essere ostile) é deflagrata la distanza al vertice fra Cagnoni, uomo forte di Rimini, e il duo Marzotto&Facco

E’ sempre bello apprendere che il socio pubblico (sottolineato: pubblico) che ha la maggioranza della Fiera di Vicenza, fusasi con quella di Rimini in Ieg, viene a sapere a cose fatte delle dimissioni di massa di tutti i consiglieri d’amministrazione riminesi, presidente Lorenzo Cagnoni in testa, facendo così cadere il cda. Ora m’informo e vi so dire, ha in sostanza dichiarato al Giornale di Vicenza di oggi il sindaco e presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati. Poteva almeno salvarsi in corner con un più imbarazzato ma meno imbarazzante “no comment”, ma tant’è.

Sia come sia, e sia anche che di mezzo c’è la quotazione in Borsa prossima ventura, questa decisione sembra certificare che la suddetta fusione (di fatto un’incorporazione, i vicentini hanno solo il 19% causa quel buco finanziario per il mai decollato nuovo padiglione) non si è mai concretizzata in una unione di amorosi sensi al vertice. I riminesi non avevano un direttore generale, e dopo il matrimonio hanno “ereditato” Corrado Facco da Vicenza con cui Cagnoni non dev’essersi mai granché preso, proprio caratterialmente (vedasi le pubbliche dichiarazioni di gennaio di quest’ultimo). I rumors anzi riferiscono di un vero e proprio scollamento operativo, che ieri pare essere deflagrato in tutta la sua dirompenza.

Variati, per favore, ci faccia sapere non se si tratti di scontro ai piani alti, il che è palese; ma in cosa esattamente consista tale scontro, quali di preciso ne siano i motivi. La prossima presidenza? La vuole l’attuale vice Marzotto, per esempio, il che sarebbe diciamo ambizioso, dato che Rimini non la mollerà neanche con le bombe? Perchè dovesse essere una questione di poltrone, sarebbe un discorso da non velare malamente con l’ingresso sul mercato azionario. L’altro consigliere vicentino oltre a Marzotto, l’ex sindaco di Schio Luigi Dalla Via (che non s’é mai capito bene in base a quale criterio sia stato nominato, ma transeat), se ne esce dicendo che la decisione è stata condivisa «da tutti»: e allora perchè non si è dimesso pure lui? Variati, per cortesia, rendi edotti i tuoi referenti, ovvero i cittadini di Comune e Provincia di Vicenza, possibilmente prima dell’assemblea dei soci di Ieg di venerdì 27 aprile. Magari già domani. O lunedì. Attendiamo fiduciosi.

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