Gioco dell’oca a Padova, la presa in giro sul nuovo ospedale

E’ passato il progetto (che era di Bitonci) del policlinico a est. Tradite da Coalizione Civica le promesse elettorali

Il tema del nuovo polo sanitario di Padova si è rivelato un vero gioco dell’oca. Ieri sera in un Consiglio Comunale abbastanza teso, fatto di rimpalli, di accuse reciproche e di rivendicazioni, si è stabilito di stabilirsi nella casella “torna a Padova Est”, ratificando di proseguire negli intenti del pre-accordo firmato a dicembre tra il sindaco Sergio Giordani ed governatore regionale Luca Zaia. È stata una decisione presa da una maggioranza che ha registrato tra i consiglieri l’astensione di Daniela Ruffini. La pasionaria comunista per non votare come l’acerrimo nemico Bitonci ha preferito farsi tigre di carta dirigendosi verso una più mansueta non partecipazione al voto.

Ma oltre alle scaramucce, alla gara a rivendicare la paternità del progetto e altre amenità del genere, a rimetterci come sempre è il cittadino che vede tradite le proprie aspettative. A giugno infatti la maggior parte degli elettori aveva creduto alle promesse elettorali di chi, sotto le insegne civiche colorate di arancione (Coalizione Civica), si era detto sempre contrario al progetto di costruzione sul sito di Padova Est, scrivendo nel proprio programma «un ospedale nuovo non è una priorità. Diciamo no ad un nuovo ospedale. Se per intervento della Regione fosse inevitabile una nuova costruzione proporremo un referendum alla città per verificare l’orientamento dei cittadini». E con tanto di slides proiettava come sarebbe stato possibile costruire due torri sull’attuale sito.

Oggi a quasi un anno di distanza tutte quelle promesse sono state disattese. Poco importa se ad ogni costo si vuole tentate in maniera abborracciata di giustificare che si è salvaguardato il sito attuale che la pre-intesa Zaia-Giordani è diverso dal progetto Bitonci, che per inciso proprio su Padova Est era stato mandato a casa da chi oggi siede in maggioranza: agli occhi del cittadino rimarrà impressa quella casella di questo massacrante gioco dell’oca.

Al cittadino sbigottito non rimane che prendere in mano i dadi, lanciarli e sperare di non capitare nella casella “Ospedale: se mai si farà”. Perché dopo tutto, alla fine, ieri si è solamente ratificata una dichiarazione di intenti: l’accordo di programma è infatti tutto da scrivere e decidere.

(ph: vbtv.it)

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