Mestre, festa polizia: sindacati disertano cerimonia

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14:40 – Volantinaggio di protesta a pochi passi dal teatro dove era in corso la Festa della Polizia di Venezia: l’iniziativa è stata assunta, in concomitanza con la cerimonia ufficiale, dai sindacati Silp Cgil, Coisp e Consap che il 26 marzo avevano proclamato lo stato di agitazione «a causa dei continui atteggiamenti di chiusura e prevaricazione portati avanti da mesi dal questore Vito Danilo Gagliardi». Nella nota distribuita a Mestre ai passanti, si leggono le ragioni per cui è stato deciso di disertare l’evento: «siamo molto amareggiati e preoccupati ma proprio l’atteggiamento di incomprensibile chiusura dell’attuale questore impone un segnale fermo per rendere chiaro quanto sia il malcontento e il disagio che la sua azione ha prodotto in poco meno di un anno dall’arrivo nella nostra città». Le critiche riguardano «i continui cambiamenti delle sedi di servizio, le quotidiane aggregazioni del personale da un ufficio all’altro, la mancanza di sicurezza che gli operatori sono costretti a subire». Situazioni, conclude il documento, «che hanno creato nei mesi un clima di preoccupazione palpabile e un senso di diffusa incertezza che non può appartenere a chi è chiamato a difendere i cittadini»

A margine della cerimonia al teatro Toniolo, il sindaco Luigi Brugnaro ha ricordato che Venezia ha registrato il maggior numero di decessi da overdose in Italia: «c’è un sacco di droga e ne stiamo anche scovando: credo che sia una delle grandi pestilenze di questo periodo», ha affermato. «Serve una lotta senza se e senza ma. Dobbiamo dire alle famiglie di stare attente a chi dice che tanto la marijuana non fa male, che negli Stati Uniti è già libera. Un conto è quello che si legge su internet, un conto è la realtà. Gli spacciatori sono dei lazzaroni – ha concluso – dei veri delinquenti che mettono in mano ai giovani queste cose e poi non si sa dove si finisce. Queste sono organizzazioni criminali feroci».

Sul fronte dell’antiterrorismo, l’operazione che l’anno scorso ha condotto all’arresto di quattro cittadini kosovari che pianificavano un attentato a Rialto «ha fatto capire l’importanza delle investigazioni striscianti e nascoste, che si concludono in maniera indolore, portando davanti ai magistrati personaggi pericolosissimi», ha ricordato il questore del capoluogo lagunare, Danilo Gagliardi. Un successo che fa da contraltare all’incremento della microcriminalità: dal 1 marzo 2017 al 1 marzo 2018 si sono verificati 271 casi di lesioni dolose (+23% rispetto all’anno precedente) e 23 violenze sessuali (+27%). I furti in genere, invece, sono stati 6.091 (+18%), mentre le rapine sono state in lieve calo: 145 (-6%). Il numero di arresti è lievitato (262), così come quello delle denunce (2.401). A spiccare sono anche i quattro omicidi che hanno visto la questura impegnata nelle indagini (nel 2016 non ce n’erano stati): i tentati omicidi invece sono più che dimezzati, da 9 a 4. In diminuzione anche furti in abitazione e quelli su auto, oltre alle rapine (in abitazione -53,8%), truffe e frodi informatiche. A segnare aumenti molto sensibili è l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina: 34 accompagnamenti alla frontiera, 360 ordini di allontanamento e 50 accompagnamenti ai Cpr (rispettivamente +23%, +78%, +85%).
(Fonte: Ansa – 13:28)

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