Plusvalenze calcio, Vicenza nel mirino di Striscia

Nuova puntata dell’inchiesta di Moreno Morello sulle plusvalenze nel calciomercato. L’inviato del tg satirico Striscia la notizia da settimane sta facendo luce sul sistema utilizzato dalle società calcistiche per gonfiare i bilanci. Il meccanismo è semplice: due squadre si scambiano dei giocatori delle giovanili attribuendo all’operazione valori esorbitanti, spesso all’insaputa degli stessi calciatori, che finiscono a giocare in serie minori, mentre i soldi vanno a bilancio. In precedenza Morello aveva indagato su Chievo Verona, Cesena, Vicenza e Pescara. Proprio la squadra abruzzese è al centro della nuova puntata dell’inchiesta per altri “scambi alla pari” con il Brescia e il Vicenza. I biancorossi hanno ceduto il cartellino di Francesco Caratelli in cambio di Filippo Di Pentima, per una plusvalenza di 900 mila euro a testa.

Caratelli afferma di non saperne nulla, «assolutamente», e di non aver mai giocato una partita con il Pescara. Stesso copione per Di Pentima, che ha giocato una sola partita in Coppa Italia con il Vicenza per poi finire all’Aquila. Altra coppia, il biancorosso Alessio Bruno e il portiere pescarese Andrea Cappa, per una plusvalenza di 800 mila euro. «Risultavo a tutti gli effetti un giocatore del Pescara – racconta Bruno -, anche se mi sono allenato pochissime volte e non ho mai giocato». Inoltre, anche in questo caso il calciatore, che ora gioca in promozione, era all’oscuro del fatto che il suo cartellino «valesse così tanto». Come pure non ne era a conoscenza Cappa, che con il Vicenza non ha mai giocato. In attesa di ulteriori sviluppi, Morello si rivolge al commissario della Lega Calcio e presidente del Coni Giovanni Malagò, che finora non si è ancora pronunciato sul caso.

r.a.

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