Alunni violenti, raccolta firme per inasprire le pene

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

La petizione è stata lanciata da Professione Insegnante ed ha già raccolto più di 50 mila firme. Si chiede una legge «che istituisca e soprattutto rafforzi la figura dell’insegnante quale pubblico ufficiale, che inasprisca le pene laddove ci sono episodi di violenza conclamati, che tuteli la libertà di insegnamento e restituisca agli insegnanti un ruolo di primo piano».

«Occorre una legge – spiegano i promotori – che comporti delle sanzioni che siano da esempio educativo per le generazioni future, serve una norma che tuteli il libero esercizio dell’insegnamento quale base per la crescita delle generazioni che verranno. Serve una legge atta a prevenire episodi che si aggiungono alla non facile situazione del comparto scuola maltrattato sul piano economico, giuridico e sociale».

Sul gruppo Facebook Professione Insegnante, la testimonianza di un docente: «l’anno scorso sono stato aggredito da un alunno. Non ho pianto, non ho avuto paura, anzi ho reagito facendo rispettare le leggi e il senso civico, oltre la mia dignità professionale. Ho subito convocato il Consiglio straordinario chiedendo la sospensione di 15 giorni tramite la presentazione di una relazione in merito. Il Consiglio di classe ha verbalizzato ed accettato la mia richiesta con voto di maggioranza. Il Consiglio d’Istituto ha avvallato quanto richiesto. L’alunno è stato bocciato. In alcuni casi il buonismo e la pedagogia non pagano. Ho agito con polso duro. Davanti a certi gesti la pedagogia non vince. Ci vuole la giusta punizione. Se la mia scuola fosse andata a favore del buonismo calpestando la mia dignità avrei fatto un comunicato stampa con relativa denuncia alla scuola, questa è stata la mia premessa al Consiglio di classe. Ora basta».

Clicca qui per firmare la petizione.

Tags:

Leggi anche questo