Padova, muore dopo due giorni di calvario. Per i medici era «gastrite»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Un dolore allo stomaco che con il passare delle ore si faceva sempre più intenso e insopportabile. La decisione di rivolgersi alla guardia medica che le prescrive delle pastiglie contro la gastrite. La corsa al pronto soccorso il giorno successivo, dopo una notte insonne, dove le confermano la diagnosi: gastrite. Si decide di tenerla in osservazione fino a sera quando viene dimessa. Ma durante la notte il dolore peggiora ulteriormente e i conati di vomito si fanno continui. Il giorno successivo il decesso. Questa è la prima ricostruzione, riportata dal Mattino di Padova, dei due  giorni di calvario che hanno portato alla morte Michela Ravazzolo, 48enne di Padova.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta e tre medici sono finiti sul registro degli indagati per omicidio colposo, atto dovuto. La madre di Michela chiede chiarezza. Uno dei sospetti è che la donna sia stata colpita da un infarto che può manifestarsi con dolori epigastrici forti, nausea e vomito. Sarà l’autopsia a fare luce sulla vicenda.

Ph: Facebook Michela Ravazzolo

 

 

 

Tags: ,

Leggi anche questo

  • don Franco di Padova

    Una certa “confusione” dei sintomi dolorosi innervati nel vago con i problemi cardiaci, spinge i medici a derubricare i secondi come “gastrite”.
    Con un po’ di attenzione si possono individuare i segni differenziali ed un’indagine non invasiva (ecodoppler) potrebbe risolvere i dubbi.
    Ma…