Siria, Salvini sta con Putin: «”fake news” per sganciare bombe? Basta»

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«Lo scenario che si sta delineando in queste ore nel conflitto siriano ricorda da vicino la “pistola fumante” delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein con cui gli Usa giustificarono agli occhi del mondo l’invasione dell’Iraq nel 2003». Lo scrive Gianandrea Gaian in un articolo su Analisidifesa.it. Matteo Salvini, leader della Lega e di fatto, dopo l’esito elettorale, del centrodestra, ha condiviso l’articolo sul suo profilo Twitter e Facebook, accompagnando il link con queste parole: «notizie false per sganciare altre bombe? Basta guerre, grazie!».

Le “fake news” sarebbero relative all’attacco chimico del dittatore siriano Assad sui civili. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pronunciato proprio oggi dure parole contro la Russia di Putin, che invece ritiene che Assad non sia colpevole: «preparatevi ad abbattere i nostri missili». In un video postato su Facebook Salvini aggiunge: io ho esultato per la vittoria di Trump, ma non è normale che un presidente degli Stati Uniti dica “arrivano i missili”, come se nulla fosse. Anche se il governo è dimissionario – aggiunge il leader leghista – dovrebbe, assieme a Merkel e Macron, bloccare le portaerei. Senza le truppe di Assad e l’intervento di Putin, la Siria sarebbe in mano all’Isis».

(Ph: Facebook – Matteo Salvini)

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  • don Franco di Padova

    La convenzione che ha messo al bando le armi chimiche è stata votata perché sono inutili.
    Infatti i gas seguono il vento che soffia come vuole e che può trasformare gli attaccanti in attaccati.
    Quindi, una ragion pratica, non un principio etico. Ciò è tanto vero che quando agli abatini dell’etica internazionale altrui ha fatto comodo, hanno spianato due città giapponesi (Hiroshima e Nagasaki) uccidendo civili comprese donne e bambini che, essendo orgogliosi di morire per mano americana, non contano nulla.
    Anche donne e bambini vietnamiti hanno evidentemente condiviso il medesimo orgoglio e per questo sono stati lecitamente uccisi con gas di varia natura o con il napalm (tutta un’altra cosa) o con stupidi massacri di paese come Song Mi e My Lai. Naturalmente, essendo vittime americane, erano certamente orgogliosi di morire per i capricci yankee e nessuno al mondo ha trovato nulla da ridire.
    Nemmeno gli americani, che hanno punito i responsabili degli eccidi con pene risibili.
    Trovo stupido, e quindi molto americano, che Assad si diverta ad usare armi chimiche indiscriminatamente contro popolazioni civili. Risultato militare pari a zero e probabilità di rappresaglia altissimo.
    Come pretesto, invece, anche se logoro, funziona benissimo: Stati Uniti ed i rottami dell’imperialismo europeo, sono pronti per le “rappresaglie”.
    Se poi i russi si scocceranno ed anche noi ne pagheremo le conseguenze, pazienza. Abbiamo la coscienza pulita: siamo stati dalla parte del bandito maggiore.

  • arc melandri

    In questa situazione e in quell’area avrei molti dubbi su chi usa armi chimiche.
    Per il fanatismo che vi circola anche le forze avversarie avrebbero potuto usare il gas per far ricadere la colpa ad Assad e ottenere cosi l’intervento degli occidentali in loro favore.
    Smettiamola di pretendere di conoscere i loro problemi. Forse l’unico problema vero per loro …siamo noi con il nostro interventismo.