«Scuola, “metodo Brugnaro”: insegnanti ed educatrici tappabuchi»

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale di Venezia Elena La Rocca (M5S) riguardante i servizi educativi e scolastici del Comune, con particolare riferimento alle scuole materne

Quasi 3 anni di amministrazione Brugnaro ben si vedono sulla pelle dei nostri servizi educativi, purtroppo. Fino a poco tempo fa riconosciuti a livello europeo per la qualità garantita nell’attività di cura ed educazione dei nostri bambini, ora sono costantemente a onor di cronaca per disagi, malfunzionamento, segnalazioni e a volte anche diffide. Una delle scelte più incomprensibili riguarda i continui spostamenti di personale (insegnanti ed educatrici) da una scuola all’altra. Lo scorso anno scolastico sono stati registrati più di 1300 spostamenti, cioè ogni mese per circa 130 volte una delle educatrici e insegnanti è stata avvisata all’ultimo di doversi recare non alla scuola di assegnazione ma ad un’altra scuola.

Nei primi mesi dell’anno scolastico in corso (da ottobre a dicembre 2017) sono stati registrati circa 240 spostamenti, con una media mensile di 81 spostamenti. La media è un po’ scesa, probabilmente perché a seguito di segnalazioni, interpellanze e diffide l’amministrazione ha provveduto nel corso del 2017 ad alcune assunzioni. Quest’anno, dai dati riferiti ai primi 62 giorni di scuola si rilevano 243 spostamenti, 81 al mese. Alcune scuole più di altre sono state penalizzate da questa “gestione”: la materna Gori ha visto 25 volte una delle educatrici doversi recare presso una diversa scuola: la materna Vecellio 21. Per lo stesso motivo, i bambini della materna Diego Valeri, ad esempio, hanno visto arrivare per circa 40 volte personale proveniente da 18 scuole diverse: la materna Stefani 23 volte, la materna Aquilone 18. Parliamo di bambini dai 3 ai 6 anni.

«In tutto questo io vedo un’assoluta incapacità di comprendere la delicatezza e valore del prendersi cura ed educare bambini così piccoli» dichiara a tal proposito la consigliera La Rocca. «È inoltre chiara una incapacità o mancanza di volontà di fare una seria pianificazione delle esigenze occupazionali per i servizi educativi. Per questi motivi e non solo, quasi un anno fa avevo invitato il sindaco a ritirare la delega all’assessore Romor, oggi nella commissione (convocata a distanza di 10 mesi) il sindaco ha delegato lo stesso assessore a rispondere in merito. Non sono sorpresa ma lo reputo un non-senso che non consente di affrontare con serietà i problemi».

Elena La Rocca

consigliere comunale Movimento 5 Stelle

(Ph: Facebook – Elena La Rocca)

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