«Belluno, zona franca e treno contro spopolamento delle Dolomiti»

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Il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti plaude alla proposta, rilanciata dal consigliere provinciale trentino Claudio Civettini, dell’istituzione di Zone Economiche Speciali in provincia di Trento. «Bene che sia ripreso il confronto sulla proposta di una “zona franca” nelle Dolomiti: oltre alla Provincia di Trento, deve essere estesa anche a quella di Belluno, dove però serve anche un impegno di Governo e Regione sulle infrastrutture». Il Bard chiede l’istituzione una Zona Economica Speciale, con forme agevolate di tassazione, per contrastare «lo spopolamento e l’abbandono, conseguenza dell’assenza di servizi e di politiche per la montagna, sono sempre più drammatici». Il movimento ricorda che «anche l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin ha rilanciato la proposta trentina, proponendo di estenderla a Belluno e Sondrio: siamo sicuri che farà valere queste ragioni con i suoi colleghi di partito in Parlamento, mentre noi garantiamo tutti i nostri sforzi per raccogliere l’appoggio degli altri bellunesi a Roma».

«È però necessario – rilanciano – che si realizzino infrastrutture degne e funzionali per questo territorio. Attendiamo ancora dalla Regione Veneto una risposta alla sollecitazioni dell’assessore trentino Mauro Gilmozzi sulla firma della convenzione per la presentazione del progetto della tratta ferroviaria Feltre-Primolano, un collegamento fondamentale e non alternativo alla più discussa Calalzo-Cortina. Poco contano le dichiarazioni dell’onorevole Roger De Menech, il cui partito è all’opposizione in Regione: chiediamo un segnale da parte dei veri responsabili della politica regionale, all’assessore Elisa De Berti e al Presidente Luca Zaia. Oltre a questo, il prossimo Governo dovrà anche pensare allo sbocco ferroviario a Nord: una linea ferroviaria predisposta per il traffico merci che si congiunga da Calalzo, con il tracciato più breve e con meno pendenza, alla rete ferroviaria austriaca. Inoltre, è fondamentale risolvere le emergenze della viabilità ordinaria, con una serie di interventi che portino la rete stradale bellunese al livello degli standard minimi europei. Siamo una delle aree economicamente più attive del Paese e non abbiano nemmeno gli strumenti minimi per vivere e lavorare dignitosamente».

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  • Paolo Maria Ciriani

    come ho sempre detto da una vita: si dovrebbe costituire una Regione montana autonoma speciale con BZ+TN+BL+SO perchè hanno gli stessi problemi e BZ,avendoli in parte già risolti, sarebbe la giusta capofila.

  • Daniele Daco Costantin

    Certamente NON con questa classe politica…sarebbe un disastro !