«Siria, aggressione contro chi combatte terrorismo: Onu intervenga»

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Questa notte, alle 21 ora americana, Trump ha mantenuto le promesse e ha lanciato 103 missili su tre punti strategici legati secondo il pentagono alla fabbricazione di armi chimiche in Siria. L’esercito della difesa siriana di Assad ha risposto al fuoco e ha abbattuto 71 di quei missili. Il presidente russo Putin ha reagito con dichiarazioni infuocate alle notizie del bombardamento. «Senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, è una violazione del diritto internazionale – ha detto Putin, aggiungendo che l’operazione è stata – un atto di aggressione contro un Paese che sta combattendo il terrorismo».

Anche dall’Iran arrivano dichiarazioni pesanti che definiscono criminali Trump, May e Macron e minacciano conseguenze nella regione. In Europa la linea è invece di sostegno all’intervento, che Angela Merkel, cancelliere della Germania, definisce «necessario». Il premier italiano Gentiloni è d’accordo, ma spera che non ci sia «un’escalation». Il leader di Forza Italia invece critica il leader della Lega Salvini che ha definito l’attacco «pazzesco» affermando che «a volte è meglio tacere».

(Fonte: Ansa – 11:15)

 

 

 

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  • Lupis Tana

    gentiloni è un m.

  • GiulioValerio Maggioriano

    ora il signor salvini sa la nazionalita dei paesi protettori e finanziatori dei terroristi….

  • don Franco di Padova

    Come il solito, i cari Americani ci prendono per sciocchi.
    Se in Siria avessero bombardato depositi di gas da utilizzare per motivi militari, i gas si sarebbero diffusi in modo incontrollato e facilmente rilevabile.
    Non essendo ciò avvenuto, Americani, Francesi e lacchè Inglesi hanno bombardato a caso, tanto per fare i gradassi, magari preavvertendo Putin per evitare o ridurre a valore simbolico le reazioni russe.
    Giochi di questo tipo sono ottimi solo per rifare la verginità di prostitute mondiali della politica:
    Trump così assicura che non è amico di Putin; Trump accontenta i guerrafondai; Trump afferma solennemente i principi di democrazia e legalità (dove vuole e, se del caso, li usa come arma contro i nemici).
    Anche Putin ci guadagna perché reagirà, anche se in modo “equilibrato”, con grande gioia della Santa Madre Russia.
    La Francia si prende il ruolo di co-protagonista, anche se conta poco.
    La Gran Bretagna ha fatto la sua periodica sfilata ove esibisce i muscoli, altrimenti avvizziti.
    L’Italia assicura a tutti fedeltà nelle alleanze ma non partecipa, come in questo caso, o partecipa simbolicamente, tanto non conta nulla e tutti se ne fregano.
    Il problema è che, a differenza del teatro classico, le commedie di questo tipo non sono sempre ripetibili a parità di rischio e i rischi sono crescenti come le probabilità che qualcosa vada drammaticamente storto.
    In quest’ultimo caso non si tratterebbe più di una Commedia buffa ma si passerebbe alla tragedia. Tragedia per tutti noi.