Treviso, Gentilini cita il Duce: «vincere e vinceremo»

Questa mattina a Treviso è stata presentata la lista creata da Luca Zaia e Giancarlo Gentilini a sostegno del candidato sindaco Mario Conte alle elezioni comunali del 10 giugno. Al “Botegon” di Porta San Tomaso sono saliti sul palco lo stesso Conte, il governatore del Veneto, il segretario nazionale della Lega Gianantonio Da Re e ovviamente l’ex sindacosceriffo” riportato nei ranghi dopo la sua volontà di non rinnovare la tessera della Lega e di non sostenere Conte creando una sua lista. «Oggi è un momento di ripensamento – ha detto Gentilini – ed è un momento di dire “ci sono io che darò un futuro a Treviso con Mario Conte. Popolo leghista, amici della Lega, cittadini trevigiani, è finito il tempo della dittatura della sinistra. Oggi Treviso è gelata dal ghiaccio siberiano, ma io voglio che il sole risplenda e faccia rivivere la città.

Io ho bisogno di voi – ha aggiunto l’ex sindaco rivolto agli elettori -. Non voglio che sbagliate una seconda volta. Avete in mano un’arma micidiale: il voto. Dovete adoperarlo come un pugnale da infliggere nel magma della sinistra. Con Mario Conte porteremo avanti il vangelo di Gentilini: Dio, patria e famiglia (slogan che campeggiava sui muri di scuole e ospedali nel Ventennio fascista, n.d.r.). Ordine, disciplina, rispetto e leggi. Prima nialtri e dopo queialtri». Gentilini alla fine del suo intervento ha arringato la folla citando direttamente Benito Mussolini nel suo discorso dal balcone di palazzo Venezia il 10 giugno 1940 dopo la dichiarazione di guerra: «vincere e vinceremo». Anche Zaia, commentando le parole dell’ex sindaco, ha citato, parafrasandolo, un vecchio slogan politico, proveniente però dalla Democrazia Cristina: «Dio non ti vede, Gentilini sì».

(Ph: Treviso – Mario Conte sindaco)

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