Donazioni e trapianto organi, Veneto terzo in Italia

Il 2017 in Italia è stato un anno record per quanto riguarda le donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule.  Il primo incremento riguarda l’attività donativa nel suo complesso: nel 2017, ci sono stati 1763 donatori (sia deceduti che viventi). Rispetto al 2016 si tratta di un incremento del 10,5%. In Veneto i donatori sono passati dai 146 del 2016 a 196 del 2017 (+34,2%) rappresentando la terza regione dopo Lombardia (287) e Toscana (229). Il dato nazionale è +15,8%. Aumentano anche gli accertamenti di morte eseguiti (275 contro 220, 55,9 pmp rispetto ai 44,6 del 2016 / 45,1 il dato nazionale) e i donatori utilizzati (171 contro i 130 del 2016, 34,8 pmp rispetto ai 26,4, +31,5% / 10.7% nel territorio nazionale). Le opposizioni al prelievo calano leggermente, passate dal 32,8% del 2016 al 28,5% del 2017, con il Veneto che dimostra il dato più basso: 15,6% rispetto al 27,3% del 2016. I dati salienti che testimoniano un anno record parlano di 3950 trapianti nel 2017 rispetto ai 3698 del 2016 con un aumento pari al 6,8%. In Veneto sono stati effettuati 646 trapianti nel 2017 rispetto ai 590 trapianti del 2016 (+9,5%).

Tra i quattro centri trapianto del Veneto, Padova fa da capofila con 369 trapianti effettuati, dei quali 116 di rene, 18 di rene in età pediatrica, 55 di rene da vivente, 109 di fegato, 40 di cuore, 23 di polmone, 8 di pancreas. Verona ha effettuato 206 trapianti, di cui 114 di rene, 14 di rene da vivente, 61 di fegato e 17 di cuore. I centri di trapianto del rene di  Treviso  e Vicenza hanno totalizzato rispettivamente 39 trapianti di rene (di cui 4 da vivente) e 32 trapianti di rene (di cui 10 da vivente). Per quanto riguarda le liste di attesa, in Veneto con l’aumento delle donazioni e dei trapianti, sono scese da 1353 pazienti del 2016 a 1295 pazienti al 31 dicembre 2017, con una diminuzione pari al 4,3%. «Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto in un comunicato la Presidente Nazionale di Aido Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti, e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno”. “Il Veneto deve essere orgoglioso dei dati raggiunti – ha detto la Presidente Nazionale di Aido Flavia Petrin – anche perché in questa Regione la collaborazione istituzionale ha raggiunto livelli eccellenti: Regione e Comuni interagiscono quotidianamente con noi e hanno fatto sì che Aido sia divenuto parte integrante e ufficiale della filiera. I risultati numerici e percentuali sono eloquenti – conclude Petrin – e sono determinati proprio dal lavoro di squadra, che parte da molta informazione, passa per la generosità della gente e arriva in un sistema sanitario ben organizzato. Siamo tutti operativi h24 per 365 giorni all’anno».

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