«Siria, serve governo autorevole per mediare tra Russia e Occidente»

«Di fronte a una situazione complessa e drammatica come quella che si è determinata in Siria non si tratta di schierarsi da una parte o dall’altra, ma di ragionare e di agire su una possibile soluzione per evitare l’ulteriore aggravarsi della situazione. Per questo l’Italia avrebbe bisogno al più presto di un governo nella pienezza dei suoi poteri: non un governo qualsiasi, con una qualsiasi maggioranza parlamentare, ma un governo autorevole sul piano interno e internazionale, interlocutore riconosciuto e capace di farsi ascoltare delle maggiori potenze». È quanto affermato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una lettera al Corriere della Sera. L’opzione militare è «la peggiore delle soluzioni possibili ai conflitti politici», ha aggiunto Berlusconi, precisando che «il governo di Assad è un governo dittatoriale e crudele, con alleati molto pericolosi e gli va assolutamente impedito l’uso di strumenti che il diritto internazionale e la coscienza morale condannano, come le armi chimiche».

Tuttavia, «non vi è una prova univoca in questo senso, né del fatto che i suoi avversari non usino gli stessi mezzi o metodi meno violenti o crudeli anche ai danni della popolazione civile». Pertanto diventa centrale il ruolo delle Nazioni Unite «e non è escluso che la soluzione per il nuovo assetto geopolitico della Siria richieda proprio il dispiegamento di una forza multinazionale di caschi blu come si è reso necessario in situazioni che sembravano inestricabili, dal Libano alla ex Yugoslavia. Proprio per questo continuo a credere, da occidentale che ama l’America e l’Europa, che la Russia di Putin vada vista come un partner strategico e non come un avversario».

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