Vinitaly, Forza Nuova: «con Putin e Assad fuori dalla Nato»

 

Ieri al Vinitaly di Verona, importante manifestazione enogastronomica alla quale hanno partecipato diversi big della politica, Nel giorno del previsto arrivo di Salvini e Di Maio al Vinitaly di Verona, Forza Nuova era presente con un presidio. «Mentre i politici di tutto l’arco parlamentare si recano amabilmente a degustare vini, affrettandosi a smentire voci di ipotetici incontri per non rovinarsi la domenica di svago, Forza Nuova non va in vacanza», dichiara in un comunicato Luca Castellini, coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia. «Sono presenti Salvini, Di Maio, Martina, la Meloni, ma nel frattempo l’Italia è in stallo – continua Castellini – il tutto mentre la politica internazionale è in pieno tumulto. Ma d’altronde il nostro ruolo di comparse servili della Nato prevede che l’Italia sia fuori da ogni decisione importante, permettendo ai nostri politicanti di brindare mentre la Siria viene colpita dall’ennesima azione criminale dell’Occidente. Senza contare che mentre loro sorseggiano vini di lusso, il popolo italiano lotta per mettere insieme il pranzo con la cena».

«Per restituire alla nostra nazione la sovranità necessaria per mettere in atto le misure che portino ad una rinascita materiale e morale e per non essere più corresponsabili di azioni di criminalità internazionale tipiche dell’arroganza occidentale è quindi necessario – prosegue il comunicato – oggi più che mai, abbandonare l’obsoleta, ipocrita e servile comparsata nell’alleanza atlantica, recuperare la nostra sovranità e sostenere politici, come Putin ed Assad, che lottano per i propri popoli contro l’arroganza yankee e mondialista. Ecco perché – conclude il coordinatore -oggi abbiamo consegnato due lettere da parte del nostro segretario Nazionale Roberto Fiore, rispettivamente a Salvini tramite il parlamentare leghista Vito Comencini, con invito ad andare in Siria con l’APF, mentre l’altra è stata fatta pervenire personalmente a Di Maio con l’appello a cambiare linea sull’intervento in Siria nei consueti termini di sudditanza atlantica ad interessi dei poteri forti che a parole il Movimento 5 Stelle dice di combattere».

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