Eredita 3 miliardi di lire ma sono carta straccia: termini conversione scaduti

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Figlio unico, senza genitori. Unico parente rimasto un nonno che viveva da decenni in Svizzera e che viene a mancare nel luglio dello scorso anno. Luigi diventa l’unico erede e scopre così che in una cassetta di sicurezza nella Ubs di Lugano, l’anziano custodiva un’autentica fortuna: 3 miliardi di lire.

Luigi ha provato a chiedere il cambio in euro a Bankitalia che gli ha risposto nisba. I termini per la conversione sono scaduti e quindi quei soldi diventano come carta straccia. L’uomo però non ha intenzione di arrendersi e cercherà di difendere la propria eredità con l’aiuto di alcuni avvocati. I legali cercheranno di dimostrare che i famosi 10 anni di moratoria previsti dalla legge vanno conteggiati non dall’entrata in vigore dell’euro quanto dal momento in cui si viene a scoprire l’esistenza delle lire che si vogliono convertire. Un percorso quasi impossibile ma vale la pena di tentare.

Fonte: Tgcom24

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  • Lupis Tana

    val la pena di tentare, se non ti danno i soldi, val la pena di tentare de coparli chi ha fatto queste leggi schifose.

  • don Franco di Padova

    Se fossimo nel privato gli avvocati dell’erede la spunterebbero.
    Non però nel caso di specie, perché l’erede avrebbe potuto raccogliere le Lire, ora “carta straccia” e chiederne poi la conversione.
    Oltretutto, essendo in cassetta di sicurezza, i soldi non possono essere tracciati e, quasi certamente, non sono mai stati dichiarati.
    Penso che l’erede possa, se le lire sono in buono stato, solo tentare di venderle ai collezionisti.
    Comunque, lo Stato ha guadagnato tantissimo nell’operazione di conversione. Un po’ di lire le abbiamo tenute per ricordo e nelle nostre case molte altre hanno continuato a spuntare…
    Lo Stato ringrazia.