Padova, il comitato: «noi scomodi, Coalizione Civica ci ha usato»

Pubblichiamo l’intervento del professor Alessandro Angrilli che controreplica alla nota di Coalizione Civica arrivata dopo la sua intervista su Vvox del 5 aprile scorso.

Il comunicato fortemente critico ed irritato dell’ufficio stampa di Coalizione Civica su una mia intervista data il 4 Aprile scorso, riporta che sono stato scorretto e al limite della diffamazione. Io sostengo, con prove e testimonianze verificabili che, al contrario, è l’ala governativa di Coalizione Civica che segue procedure decisamente poco democratiche.

Il punto chiave è che su temi importanti e scelte che contraddicono il programma elettorale presentato ai Padovani, la direzione di coalizione civica ha perseguito l’obiettivo che il dibattito rimanesse confinato agli esperti, ai gruppi di lavoro, o ai membri più interessati, ma rigorosamente all’interno del movimento e lontano dai cittadini. Così è stato gestito il dibattito sul nuovo ospedale e sul Leroy Merlin, quest’ultimo confinato in una Agenda 21 niente affatto terza rispetto alle parti, perché tutta pilotata dal vicesindaco Lorenzoni. In occasione dell’intervista che mi ha fatto Marco Milioni di Vvox, ho subito specificato che sono un membro qualsiasi senza nessun ruolo istituzionale o dirigenziale in Coalizione Civica o nell’amministrazione e quindi mi sono considerato libero di esprimere il mio parere non avendo nessun conflitto di interessi.

L’ufficio stampa di CC ha utilizzato il classico strumento politico del mettere in cattiva luce le persone scomode che rappresentano il dissenso e quindi contiene una sorprendente sfilza di errori e inesattezze. Non è vero che ho partecipato alla stesura del programma del gruppo di lavoro ambiente solo “inizialmente“, perché ho seguito le attività dall’inizio (dicembre 2016) alla fine (Marzo 2017), ovvero fino a vari tipi di sintesi del programma finale. Essendo stato tra le persone più presenti e competenti fin dall’inizio, il coordinamento del gruppo era in bilico tra me e Daniela Luise, ma la scelta è stata rapida perché io ho detto subito che non avrei potuto per motivi di tempo.

Non è vero che non seguo più le attività e le assemblee dall’estate scorsa, è registrato un mio intervento nell’assemblea del 7 Novembre 2017 e ho partecipato e votato alle assemblee del 12 Febbraio e del 5 Aprile 2018. Forse ci sono oltre 1500 membri di coalizione civica che seguono meno di me le attività del movimento. Per quanto riguarda la partecipazione al gruppo ambiente ora guidato dall’assessore Gallani, la quale organizza appuntamenti in orari di lavoro, spesso con breve preavviso sul luogo e orario, dal 12 Gennaio 2018 non ho più ricevuto le date di convocazione: inizialmente ho pensato che avessero diradato le attività, ma poi recentemente ho capito di essere stato definitivamente escluso dalla mailing list del gruppo.

Numerose sono le scorrettezze messe in atto dall’assessore Gallani nei confronti miei e del mio comitato e, dopo averci usato per scopi elettorali, evidentemente ci ha percepiti come i più fastidiosi e pericolosi testimoni delle promesse elettorali fatte e ampiamente disattese. In occasione di un confronto tecnico importante con funzionari e periti forestali, nell’Ottobre 2017, ha messo un veto al coordinatore, ovvero al sottoscritto, invitando altri due membri del Comitato Difesa Alberi e Territorio, un po’ come se in una riunione amministrativa importante venisse messo il veto a partecipare all’assessore preferendogli un funzionario del suo settore. Ha inoltre cercato di cooptare, di nascosto e senza informarmi, un membro del Comitato che coordino per inserirlo nel suo comitato scientifico, con lo scopo di delegittimarmi/scavalcarmi anche in questa occasione.

Sono scorrettezze istituzionali rilevanti per una persona laureata in Giurisprudenza, che implicano un tentativo di mettere in difficoltà un comitato percepito come scomodo. Infine, come ultimo esempio, nelle prime due riunioni informali (tenutesi il 27 Luglio e il 15 Settembre scorsi) che l’assessore Gallani ha voluto convocare con i comitati, aveva assicurato che il bando pubblico per assumere il nuovo responsabile del rinascente settore verde sarebbe stato definito e gestito dal Comitato Scientifico per il Verde (ricostituito in autunno per suo volere), ma invece, disattendendo le promesse, il bando è uscito dopo essere stato scritto esclusivamente dal Settore Risorse Umane, ovvero da personale senza competenze in materia di verde. Quindi, il ricostituito Comitato Scientifico per il Verde che avrebbe dovuto guidarla con competenza nelle scelte in materia è rimasto uno strumento di facciata volutamente ignorato e finora raramente convocato. Su altri temi contestati, il tram, il cosiddetto “cerchio magico” etc., è necessaria un’analisi approfondita che affronterò in separata sede.

Alessandro Angrilli
Portavoce del Comitato Difesa Alberi e Territorio

Tags: , ,

Leggi anche questo