Teolo (Pd), profughi-agricoltori a lavoro nei campi bio

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Profughi al lavoro nei campi per coltivare ortaggi biologici. Come scrive Gianni Biasetto sul Mattino a pagina 22, si tratta del progetto avviato a Teolo Alto dalla cooperativa sociale Populus di Padova in collaborazione con l’azienda agricola “Cuore di Terra”. Ai migranti provenienti dall’africa subsahariana ospitati da circa un anno in una abitazione di via Marconi, è stato dato circa un ettaro di terreno da coltivare con cavoli, verze, broccoli, finocchi e spinaci poco distante dall’abbazia di Praglia, di proprietà delle suore Dimesse.

L’iniziativa piace al sindaco di Teolo Moreno Valdisolo: «è un esempio che anche le altre cooperative dovrebbero seguire. Anche per evitare, come sta succedendo nel nostro comune per i due terzi degli ospiti, che questi migranti girino tutto il giorno per il paese senza fare nulla». «I primi ad essere soddisfati sono i richiedenti asilo che si sono resi utili», commenta Pieroberto Barbiero di Populus, che annuncia anche l’intenzione di aprire in futuro una scuola di formazione agricola per profughi.

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