Tuffi da Rialto, Brugnaro: «punire anche social network»

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«I cafoni ci sono sempre stati. E questi sono cafoni col telefonino». Commenta così l’ennesimo episodio di inciviltà avvenuto lo scorso weekend a Rialto, quando alcuni ragazzi si sono tuffati dal ponte simbolo della città, bravata filmata e finita sui social network. «Basta dare spazio a questi personaggi – ha detto il primo cittadino, intervistato da Fulvio Fenzo sul Gazzettino -, altrimenti continueremo ad assistere alla “gara” tra chi fa queste cose per la sola gioia di pubblicare il video su siti web e social network».

Brugnaro teme l’effetto emulazione: «dovremmo tutti riflettere sull’effetto di questi filmati. Da parte nostra verificheremo se ci sono gli estremi per far causa a queste persone che si tuffano in Canal Grande, o da qualsiasi altro ponte, per “danno d’immagine” alla città. Ma non basta. No, qui bisogna anche agire contro chi diffonde le immagini, foto e video, di questi cialtroni, e cioè siti web e social network».

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