Venezia, 44 scuole contro la mensa: «vogliamo cibi bio e km 0»

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Le scuole veneziane entrano in sciopero della mensa per ottenere pasti e servizi migliori per i bambini. Come scrive il Corriere del Veneto nell’edizione di Venezia a pagina 15, ieri i bimbi di ventisette scuole sono arrivati in classe con il pranzo da casa. Si replica oggi con l’aggiunta di altre otto scuole e mercoledì, ultimo giorno dello sciopero, quando gli istituti aderenti saliranno a 44. A partecipare sono soprattutto le scuole elementari mentre le materne, per via dell’età dei bambini e le loro esigenze, sono rimaste in gran parte in disparte.

La protesta è rivolta contro Ames, a società del Comune di mense e farmacie, che secondo i genitori non servirebbe prodotti sempre freschi e possibilmente a chilometro zero. La mobilitazione è organizzata dalla Rete Commissioni mensa di Mestre e Venezia. Dopo le proteste, scrive ancora il Corriere del Veneto, nel nuovo appalto l’80 per cento del cibo sarà biologico, i surgelati saranno ridotti al minimo, i prodotti precotti limitati al pane per i celiaci e non ci sarà frutta sciroppata. Il pesce e le uova non possono però essere freschi, per il rischio salmonellosi.

(ph: letteradonna.it)

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  • Lupis Tana

    basterebbe togliere le mense scolastiche e così i bambini mangerebbero genuino fatto dalle loro mamme, che al posto di andare a lavorare cucinerebbero cibi su gusti dei loro bimbi.

    la scuola ne guadagnerebbe, lo stato risparmierebbe miliardi di euri e tutti sarebbero contenti…
    però non funziona è troppo facile, si sà noi amiamo le cose difficili e complicate.