200 mila euro di buco in parrocchia, prete in cura per ludopatia

19:37 – A Spinea si mormora che dalle casse della chiesa manchino 200 mila euro e che questa mancanza sia da ricercarsi nella ludopatia del prete del paese. Arriva una parziale conferma di questa tesi dalla stessa Diocesi di Treviso che spiega come il don si sta sottoponendo «ad un programma terapeutico riabilitativo in un centro specializzato per curare una forma patologica di disturbo da gioco d’azzardo. Il sacerdote – specificano – è sempre rimasto in contatto con i suoi superiori e con i suoi confratelli, che non lo hanno mai abbandonato, offrendogli l’aiuto e il sostegno necessario».

La ludopatia, continua la Diocesi, è una patologia «molto più diffusa di quanto si possa pensare o si voglia riconoscere. Una volta riconosciuta, necessita di un aiuto specialistico e di un contesto umano e comunitario di supporto. Infatti, è tipico di questi disturbi negare o minimizzare il problema e illudersi di uscirne da soli. In questo lungo e faticoso percorso – conclude la nota vescovile – don Flavio è stato sostenuto principalmente dalla preghiera ma anche dalla volontà di tornare presto a svolgere il suo ministero nel quale non ha mai smesso di riconoscersi». (Fonte: Ansa – 18:04)

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