BpVi, multe Consob confermate in appello

La Corte d’appello di Venezia ha confermato le multe Consob da 160 mila euro a testa all’ex consigliere BpVi Giuseppe Zigliotto (in foto) e all’ex presidente del collegio sindacale Giovanni Zamberlan. Confermati anche i 25 mila euro di multa a Gianmaria Amato, responsabile delle direzioni Small business e Retail e poi direttore commerciale, sui prestiti per acquistare azioni. L’inchiesta si era conclusa un anno fa con una maxi-multa di 9,1 milioni a 43 tra dirigenti e membri dei cda e dei collegi sindacali. Tra questi, come riporta Federico Nicoletti e Milvana Citter sul Corriere del Veneto a pagina 15, in una decina avevano presentato ricorso.

Zigliotto sostiene che Consob non ha dato il giusto peso alla «complessa e occulta macchinazione pianificata e attuata dall’alta dirigenza della banca», a partire dall’ex dg Samuele Sorato e dal suo vice Emanuele Giustini, ma per i giudici la «condotta dolosa dell’alta dirigenza è priva di rilievo» rispetto alla «colpevole inerzia dimostrata dai membri del cda nel colmare le lacune e le irregolarità procedurali». Ragionamenti simili per il collegio sindacale guidato da Zamberlan: il dolo dei vertici viene definito «radicalmente privo di rilievo». Per quanto riguarda Amato, considerato uno snodo intermedio, la sentenza dimostra che nell’attività illecita collegata alle azioni «il contatto diretto con i clienti non è affatto condizione necessaria: è sufficiente la partecipazione consapevole alle attività preordinate alla concessione di finanziamenti, a partire dalla fissazione di criteri, anche di budgeting e indirizzi operativi ai livelli inferiori».