Fondi statali, Zaia: «vincono Comuni spreconi a scapito del Nordest»

«Quanto accade è scandaloso, diseducativo, disarmante. Va bene Caino e Abele, passi il ritorno del figliol prodigo, ma non si può continuare a premiare sempre e comunque il cattivo». Con questa metafora evangelica il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta in un comunicato i finanziamenti del bilancio dello Stato, per un totale di 850 milioni nel triennio 2018-2020, a favore di Comuni che non hanno già beneficiato del bando per le periferie, dai quali sono stati esclusi tutti i Comuni del Nordest e dei quali hanno invece beneficiato Amministrazioni con i conti ampiamente in rosso.

«Mi chiedo – aggiunge Zaia – come faranno gli amministratori onesti, corretti e virtuosi a continuare a chiedere sacrifici ai loro cittadini a causa dei tagli statali orizzontali e immotivati alla spesa pubblica quando, alla fine, a vincere è sempre e comunque chi sperpera e viene sostenuto per continuare a farlo». Il governatore rivolge un appello al parlamento: «chiedo a Camera e Senato che, in assenza di un governo, intervengano senza perdere tempo per introdurre rimedi a questo scempio del buon senso, e mi rivolgo in particolare a tutti i parlamentari che rappresentano il Veneto perché promuovano in questo senso un’azione tonica e aggressiva».