Intercettazione choc: «bimbo sciolto nell’acido? Riina ha fatto bene»

«Allora ha sciolto a quello nell’acido, non ha fatto bene? Ha fatto bene». Sono queste le parole di uno dei mafiosi del clan di Matteo Messina Denaro durante un’intercettazione. Il bambino di cui parla è il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, rapito, tenuto sotto sequestro per 779 giorni, ucciso e sciolto nell’acido per indurre il padre a ritrattare.

«Se la stirpe è quella… suo padre perché ha cantato?», gli dà ragione il suo interlocutore. Non contento il boss aggiunge: «ha rovinato mezza Palermo quello… allora perfetto». E l’altro risponde: «il bambino è giusto che non si tocca però aspetta un minuto … perché se no a due giorni lo poteva sciogliere … settecento giorni sono due anni … tu perché non ritrattavi tutte cose? Se tenevi a tuo figlio, allora sei tu che non ci tenevi». Il boss conclude: «giusto! perfetto!…e allora … fuori dai coglioni. Dice: “io sono in una zona segreta, sono protetto, non mi possono fare niente”…si a te… però ricordati coglione che una persona la puoi ammazzare una volta, ma la puoi far soffrire un mare di volte».

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