Mamme No Pfas: «Confindustria Vicenza scappa dal confronto»

«La più importante associazione industriale del territorio colpito dall’inquinamento da Pfas, Confindustria Vicenza, tramite una lettera firmata dal Presidente Luciano Vescovi si sottrae ufficialmente al confronto con i cittadini, i movimenti e le associazioni ambientaliste». Così in una nota l’associazione Mamme No Pfas e altre 18 sigle ambientaliste attacca gli industriali berici dopo la lettera di risposta, inviata lo scorso 6 aprile a tutti i gruppi di genitori residenti nell’area contaminata dai Pfas, che il mese scorso avevano richiesto, formalmente, un incontro ufficiale per discutere delle azioni che Confindustria intende intraprendere sulla riconversione industriale dei processi produttivi legati ai Pfas.

«Dalla lettera di risposta di Confindustria emerge, in modo inequivocabile, che la stessa associazione industriale non prende le distanze da chi ha causato il disastro ambientale  – continua la nota – ma sceglie la linea di voltare le spalle al territorio e ai cittadini che hanno già pagato, e continueranno a pagare nei prossimi anni, un prezzo altissimo sulla propria salute. Tutti i cittadini, i movimenti e le associazioni ambientaliste esprimono all’unisono sdegno ed indignazione per l’atteggiamento di Confindustria Vicenza e del suo Presidente» che «avrebbe dovuto già da tempo cogliere l’occasione per progettare un nuovo futuro per l’industria locale, le cui attività dovrebbero svolgersi in piena armonia e nel totale rispetto dell’ambiente e del territorio. Per tale motivo i firmatari della lettera inviata a Confindustria Vicenza, oltre a rinnovare l’invito per un incontro ufficiale, invitano pubblicamente i massimi esponenti dell’associazione industriale, incluso il Presidente Luciano Vescovi, al confronto pubblico il prossimo 22 aprile davanti alla sede della Miteni dove si svolgerà la prima giornata contro i crimini ambientali».

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